giovedì,Giugno 13 2024

Regione, il presidente del Consiglio Mancuso incontra il garante delle persone con Disabilità Siclari

Tracciata una sommaria ricognizione del contesto: dall'accessibilità ai servizi sanitari ed educativi, all'occupazione e alla partecipazione sociale

Regione, il presidente del Consiglio Mancuso incontra il garante delle persone con Disabilità Siclari

«La tutela dei diritti e delle opportunità per le persone con disabilità, in costante aumento anche per l’invecchiamento della popolazione, è una nostra priorità. Al Garante, istituito per la prima volta in Calabria con una specifica legge in linea con gli indirizzi dell’Onu e dell’Europa, assicuriamo ogni forma di collaborazione, per avere una Calabria più inclusiva, equa e rispettosa dei diritti di tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità».

L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, incontrando il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari.

Durante il colloquio è stato fatta una sommaria ricognizione dell’ampia gamma di questioni da affrontare: dall’accessibilità ai servizi sanitari ed educativi, all’occupazione e alla partecipazione sociale.

Ha aggiunto Mancuso: «Concordiamo che debba essere l’intera collettività a prendersi carico delle persone con disabilità, per non lasciare sole le famiglie con problemi a volte molto complessi e per rimarcare il valore positivo delle diversità. Al Garante affidiamo il compito di tutelare i diritti e  analizzare in profondità ogni sfumatura relativa ad un settore spesso trascurato. Quando avremo la prima relazione del Garante, magari in coincidenza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità,  potremo verificare, anche con dati statistici aggiornati, a che punto è la Calabria nelle politiche per la promozione dei diritti e il benessere delle persone in difficoltà».

Il garante Siclari ha espresso «apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrate dalla Regione su un tema che connota il grado di civiltà di una comunità. Intendo esercitare – ha detto –  la responsabilità che mi è stata data, sia pianificando gli interventi necessari, attraverso l’ascolto delle associazioni, che adottando azioni mirate per realizzare l’effettiva inclusione sociale delle persone con disabilità. Su questo versante, c’è da coniugare assistenza e servizi, istituzionalizzandoli sempre più, anche  per non lasciare che la differenza la faccia il fattore economico. Il mio auspicio è cancellare limiti per disegnare orizzonti, senza mai perdere o negare a qualcuno il diritto di essere veramente libero».

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