martedì,Aprile 16 2024

Reggio, verso l’istituzione della Fondazione metropolitana di Comunità: sottoscritta l’intesa

Questa mattina la firma nella sala Ferro di palazzo Alvaro. Presenti i delegati di Carical, Ecolandia, Goel, Macramè, Piccola Opera e università Mediterranea e, per Comune e Città metropolitana, il sindaco Falcomatà e l'assessore Nucera

Reggio, verso l’istituzione della Fondazione metropolitana di Comunità: sottoscritta l’intesa

Sottoscritto questa mattina nella sala Monsignor Ferro di palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il protocollo per l’istituzione della “Fondazione Metropolitana di comunità” di Reggio Calabria. L’accordo impegna importanti Enti del Terzo Settore, il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea nell’avvio di un percorso rigenerativo del territorio.

La firma è stata preceduta dall’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà e dei delegati dagli enti interessati, Ecolandia, Carical, Goel, Macramè, Piccola Opera e Università Mediterranea.

Uno strumento di progettualità sociale

«Le fondazioni di Comunità – ha spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà – hanno rivestito un ruolo essenziale durante la pandemia per la tutela delle fragilità. Riteniamo per questo importante avviare anche a Reggio Calabria questa esperienza che, seppure con l’impulso istituzionale della Città Metropolitana, si propone di operare con un approccio dal basso, dando voce ai territori e alle fragilità che già impegnano gli enti del Terzo settore alle nostre latitudini.

Dunque siamo contenti di avviare questo percorso che certamente potrà costituire una svolta per le scelte di indirizzo politico relative all’infrastrutturazione sociale del nostro territorio. Certamente la costituenda fondazione sarà anche un possibile attrattore per investitori privati che vorranno concorrere a realizzare gli obiettivi condivisi». È quanto ha dichiarato in apertura il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

L’esperienza maestra di Messina

«Proprio quando sono stato assessore alle Politiche Sociale con Italo Falcomatà sindaco – ha ricordato Gianni Pensabene, presidente di Ecolandia – l’esperienza che oggi avviamo a Reggio partiva a Messina con l’assessore Gaetano Giunta e il sindaco Francesco Providenti.  Un percorso che fino a oggi ha prodotto dei risultati eccelsi. Questa prima tappa a Reggio deve, dunque, costituire uno stimolo verso nuove opportunità. Occorre essere consapevoli che al nord le fondazioni bancarie sono più presenti. Solo 7 su 86 sono nel Mezzogiorno. Tutte le altre sono al centro nord e ci danno una misura del divario che ancora produce disuguaglianza nel nostro Paese. Il primo passo compiuto oggi, pertanto, costituisce l’avvio di un grande lavoro. Sono fiducioso che riusciremo nei nostri intenti». Così Gianni Pensabene, presidente del Parco Ecolandia.

«Siamo orgogliosi di fare parte di questa costituenda rete e di avviare insieme questo progetto. Ci auguriamo di potere dare un contributo notevole». Così Antonino Sorgonà in rappresentanza della fondazione Carical.

«È l’inizio di un percorso.Molto dipenderà anche dalla quantità di patrimonio che dovrà essere tale da rendere significativi gli interventi. Sarà strettamente necessario vigilare sulla provenienza e sull’impiego dello stesso patrimonio. Dovremo sottoporlo a una valutazione con rigidi criteri etici. In Calabria, purtroppo, niente è completamente malato e niente è completamente pulito e il Terzo Settore non fa eccezione. Dovremo, dunque, prestare la massima attenzione a questo aspetto per non svilire la portata di un’iniziativa di questo tipo». Così Vincenzo Linarello, presidente del consorzio Goel attivo nella Locride.

Un nuovo modello di comunità

«Condivido quanto evidenziato da Vincenzo Linarello e sottolineo anche un altro aspetto. Il senso autentico di questo percorso è politico nel senso più alto della sua accezione. Sarà fondamentale alimentare partecipazione e consapevolezza e attivare le persone che vivono, non abitano soltanto, il territorio contribuendo alla sua crescita. Le fondazioni di comunità del Nord sono oggi prevalentemente impegnate sul fronte dell’erogazione di servizi, salvo qualche virtuosa eccezione. Una realtà che, per assenza di fondazioni di origine bancaria al Sud, alle nostre latitudini non sarà replicabile. Questo aspetto può diventare una risorsa nella misura in cui, attivando le persone e alimentando il loro sano protagonismo, potremo generare un modello nostro e nuovo. Daremo così corpo e significato anche inedito a questo cammino che oggi di apprestiamo a intraprendere». Così Luciano Squillaci, vicepresidente del consorzio Macramè.

«Siamo contenti di mettere a servizio l’esperienza che abbiamo maturato in tutto il territorio metropolitano. Questo il nostro contributo con l’auspicio che questo percorso possa produrre benefici. Diamo tutta la nostra disponibilità anche alla luce della visione già illustrata da Luciano Squillaci». Così, Piero Siclari, presidente dell’associazione Piccola Opera Papa Giovanni di Reggio Calabria.

La terza missione e la rete

«Dell’università si conoscono di più le due missioni della ricerca e della didattica. Molto meno la terza missione, quella che riguarda la connessione con il territorio. In questa rientra a pieno titolo questo percorso verso la fondazione di Comunità. Siamo contenti di essere stati coinvolti e daremo il nostro contributo. Certamente per operare dovremo creare una rete, sfida difficile ma necessaria». Così il professore Massimo Lauria, prorettore delegato per la Ricerca e trasferimento tecnologico dell’università Mediterranea.

«Formalizziamo oggi una unione per il bene del territorio. La nostra attenzione sarà massima». Così ha concluso l’assessora comunale alle Politiche Sociali di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera.

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