lunedì,Giugno 24 2024

Infiorata di Taurianova, incontro a Parigi per la candidatura Unesco

All’incontro con l’ambasciatore della Spagna era presente il direttore artistico Valentina Mammana, vicepresidente del Cidae

Infiorata di Taurianova, incontro a Parigi per la candidatura Unesco

L’Infiorata di Taurianova è sempre più vicina a diventare patrimonio immateriale dell’Unesco. Nel giorno della presentazione ufficiale della candidatura de “L’arte di creare tappeti con fiori e altri materiali naturali”, una delegazione del Comitato internazionale di arte effimera della Cidae (Coordinadora internacional de entidades de alfombristas de arte efimero) – tra i quali la presidente Vicenta Pallarès, la vicepresidente Valentina Mammana (direttore artistico dell’Infiorata di Taurianova) e dalla responsabile tecnica Unesco Carme Polo, oltre ai rappresentanti Cidae dei 5 Paesi coinvolti nella candidatura Unesco, ossia Spagna (capofila), Belgio, Malta, Italia e Messico – è stata ricevuta da Miquel Iceta, ambasciatore spagnolo all’Unesco.

È stato proprio il governo spagnolo a inviare ufficialmente la candidatura e gli “alfombristas” internazionali hanno voluto esprimere il loro personale ringraziamento per il lavoro svolto dal Ministero della Cultura di Madrid, che in questi anni ha elaborato una candidatura complessa, promossa dal Cidae e condivisa dai cinque Paesi coinvolti. Dal canto suo, l’ambasciatore spagnolo, dopo essersi complimentato con loro per il lavoro svolto, ha annunciato che la candidatura raggiunge i valori che l’Unesco ritiene rilevanti per incorporare un nuovo elemento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

I delegati Cidae hanno poi pranzato con l’ambasciatore Iceta e visitato gli spazi della sede dell’Unesco, che ospitano opere d’arte di Joan Miró, Pablo Picasso, Alexander Calder, Henry Moore e Alberto Giacometti. Per gli infioratori internazionali del Cidae, che mostrano la qualità delle loro opere in giro per il mondo, sono stati quattro anni di intenso lavoro e riflessione sui valori che l’arte dei tappeti floreali rappresenta come patrimonio culturale immateriale. Raggiungere l’Unesco significa veder riconoscere la loro perseveranza nel migliorarsi facendo parte di una grande famiglia di infioratori provenienti da 13 Paesi di tre continenti. Per poter però festeggiare ufficialmente, bisognerà aspettare i tempi amministrativi per l’iscrizione della “Tradizione dei tappeti di fiori e di altri materiali naturali” nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, che per come previsto avverrà entro il 2025.

L’impegno a Firenze

Per gli infioratori di Taurianova, la prima occasione utile per assaporare questo prestigioso risultato, si presenterà il 25 aprile, quando insieme alle altre associazioni Cidae inserite nella candidatura Unesco, si ritroveranno a Firenze in occasione del “Festival di arti effimere – Unesco edition 2024”, dove realizzeranno un “Tappeto monumentale” in Piazza del Duomo. «La validazione della candidatura dei tappeti floreali – ha dichiarato Nello Stranges, presidente della Pro Loco “Taurianova nel cuore” – rappresenta per la nostra Infiorata un traguardo storico che premia la costanza e la passione di tutti noi soci e organizzatori della manifestazione che in questi anni, con umiltà, correttezza, rispetto e profondo sentimento di amore per Taurianova, siamo sempre riusciti, nonostante le tante difficoltà, a portare avanti un grande lavoro di squadra che ha cementificato i nostri rapporti interni di amicizia ed esteso le nostre conoscenze fuori dai confini regionali e nazionali.

Essere riusciti in soli otto anni a scrivere questa bellissima pagina di storia con la nostra Infiorata è la più grande soddisfazione per tutti noi, ancora di più, se pensiamo che grazie al nostro impegno lasceremo in eredità alle generazioni future un’opportunità unica, capace di rappresentare un volano di crescita turistica per tutto il territorio. Taurianova capitale del libro e la prossima iscrizione dell’Infiorata nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, dimostrano come questa città abbia finalmente imboccato la strada giusta».

«Questa opportunità – gli ha fatto eco il suo vice Pierluigi Melara – deve farci vivere questo momento non come un traguardo, ma come un punto di partenza, dove ogni cittadino di Taurianova deve sentirsi protagonista di un evento che presto sarà patrimonio immateriale dell’umanità, ma ancor prima è patrimonio della nostra città». Per quanto riguarda Taurianova capitale del libro, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roy Biasi, sta lavorando alla stipula di un patto di gemellaggio con l’Infiorata, allo scopo di far sfociare in un indirizzo culturale più condiviso e coerente il patrimonio che il Comune ogni anno assicura alla kermesse di arte effimera.

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