venerdì,Maggio 24 2024

Ponte sullo Stretto, Bulsei: «Se progetto da rifare, siano svincolate le proprietà dei cittadini»

Le considerazioni del presidente del comitato TitengoStretto

Ponte sullo Stretto, Bulsei: «Se progetto da rifare, siano svincolate le proprietà dei cittadini»

«È di poche ore fa la richiesta di integrazioni a firma del coordinatore Sottocommissione Via avv. Paola Brambilla da parte della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – Via e Vas del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con la quale, “a seguito delle attività di analisi e valutazione della documentazione tecnica pervenuta, visto il contributo tecnico pre-istruttorio fornito da Ispra secondo la Convenzione in essere con il Mase, viste le osservazioni pubblicate e quindi esaminate ai fini della formulazione della presente richiesta di integrazioni nei termini di legge, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – Via e Vas, al fine di procedere con le attività istruttorie di competenza, alla luce di quanto stabilito al comma 6 dell’art. 3 del D.L. 35/2023 come convertito in Legge 58/2023 e dall’art. 185 del D.Lgs. 163/2006, ritiene necessario richiedere le integrazioni documentali e istruttorie”». È quanto dichiara Rossella Bulsei, presidente del comitato TitengoStretto.

Le richieste di integrazione riguardano il quadro programmatico, quadro progettuale, aspetti progettuali, cantierizzazione, gestione delle materie, vulnerabilità del progetto a rischio di gravi incidenti o calamità, il quadro ambientale: 155 richieste di integrazione.

Valutazione di Incidenza (VIncA):  66 richieste di integrazione.

Piano di Utilizzo delle Terre (PUT):  16 articolate richieste di integrazione.

Verifica di ottemperanza (VO): 2 richieste di integrazione.

In 42 corpose facciate, il documento sembrerebbe smontare il progetto e di fatto lo cassa punto per punto.

I termini di legge consentono 30 giorni per fornire i chiarimenti richiesti prorogabili su richiesta della società proponente.

Alla luce di quanto comunicato dal MASE sono inevitabili alcuni interrogativi.

Proprio oggi 16 Aprile 2024, si è aperta la Conferenza dei Servizi istruttoria, ha senso una conferenza dei servizi su un progetto che è stato -di fatto- respinto dalla Commissione per la Valutazione d’Impatto Ambientale? E se il progetto va ragionevolmente riscritto realizzando tutti gli studi e le prove mancanti, saranno sufficienti solo 30 giorni?

Gli amministratori convocati a detta Conferenza potrebbero chiederne la sospensione?

Il Comitato Titengostretto, sulla scorta di quanto comunicato e preso atto della mole e della rilevanza della richiesta di integrazioni del Mase, considerato quanto ad oggi è stato posto in essere, chiede inoltre se non sia consequenziale a questo punto, la chiusura immediata degli info-point di Villa San Giovanni e di Messina e la sospensione del vincolo preordinato di esproprio e servitù comunicato in data 3 Aprile u.s., in quanto decaduto, sostanzialmente, il progetto definitivo che avrebbe dovuto portare alla eventuale  dichiarazione di pubblica utilità di fabbricati e terreni. Se il progetto è da rifare, i cittadini hanno il diritto di avere immediatamente svincolate le loro proprietà da un gravame inesistente». Così conclude Rossella Bulsei, presidente del comitato TitengoStretto.

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