venerdì,Maggio 24 2024

Aggressione al Vinci, i ragazzi del progetto “Altavoce” scrivono alla comunità

Lettera aperta dei giovani coinvolti nell'attività promossa da Save The Children e realizzata dal Centro Comunitario Agape

Aggressione al Vinci, i ragazzi del progetto “Altavoce” scrivono alla comunità

«Siamo ragazze e ragazzi del progetto “Altavoce” promosso da SaveTheChildren che ha coinvolto 300 fra ragazzi e ragazze di tutto il Paese e che a Reggio Calabria è stato realizzato dal Centro Comunitario  Agape. Un percorso formativo per apprendere strumenti e principi della partecipazione e  dell’attivismo civico.  Siamo stati colpiti dalla notizia dell’aggressione che ha coinvolto due studenti del Liceo Scientifico  “Leonardo da Vinci”, un evento doloroso che ci ha profondamente sconvolto e ha sollevato in noi  molte domande sulle cause dell’accaduto e sul modo in cui è possibile prevenire eventi simili in  futuro».

«Non si tratta di un episodio sporadico, attualmente è sempre più comune ascoltare vicende di  aggressioni tra ragazzi. In tutte queste storie, i denominatori sono comuni: problemi di  comunicazione, gestione delle emozioni e comportamenti aggressivi. È essenziale che tutti noi, genitori, insegnanti, studenti e comunità, ci uniamo per affrontare queste  sfide e promuovere un ambiente educativo sicuro, rispettoso e inclusivo».

«In questo contesto, è opportuno stilare alcune strategie che potrebbero essere utili per affrontare  l’aggressività tra i giovani e prevenire episodi di violenza: Favorire una comunicazione aperta e rispettosa, in cui i ragazzi si sentano ascoltati e compresi; Per affrontare questa problematica in modo efficace è importante coinvolgere i ragazzi stessi nella ricerca di soluzioni; la co-progettazione con i ragazzi permette di comprendere meglio le loro  esigenze, ascoltare le loro idee e coinvolgerli attivamente nel processo di cambiamento; Insegnare loro a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni in modo sano; Essere modelli positivi di comportamento e rispetto reciproco; Promuovere le abilità sociali e la gestione dei conflitti in modo costruttivo; Coinvolgere attivamente la famiglia nel processo educativo e di prevenzione della violenza; Offrire sostegno psicologico e professionale in caso di necessità; Promuovere la tolleranza, l’inclusione e l’empatia tra gli studenti; Implementare politiche e procedure di sorveglianza e intervento tempestivo in caso di segnalazioni di aggressività o bullismo». 

«È fondamentale la creazione di un ambiente scolastico e comunitario in cui ogni ragazzo possa  sentirsi al sicuro, rispettato e sostenuto. La prepotenza e la violenza non hanno spazio nella nostra  società, e dobbiamo lavorare insieme per prevenirli e affrontarli con determinazione e coraggio. Vi invito tutti a unirvi a noi in questo impegno e a contribuire con le vostre idee, energie e risorse per  promuovere un clima di rispetto, tolleranza e solidarietà».

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