giovedì,Giugno 13 2024

Si avvia al termine il progetto della camera minorile Malala di Palmi per contrastare devianze

Gli incontri, indirizzati alle scuole del territorio, sono stati finalizzati a sensibilizzare gli studenti sul rispetto delle regole sociali e giuridiche

Si avvia al termine il progetto della camera minorile Malala di Palmi per contrastare devianze

di Giuseppe Mancini – Si avvia al termine il progetto ideato dalla Camera Minorile Malala di Palmi, presieduta dall’Avv. Carmelita Alvaro, per le scuole del territorio, finalizzato a sensibilizzare gli studenti sul rispetto delle regole sociali e giuridiche, necessario per contrastare episodi di devianza minorile. Durante l’anno scolastico, sono stati organizzati una serie di incontri con i ragazzi. Numerosi relatori: la presidente e i soci della Camera avvocati, Leda Badolati, Caterina Bonarrigo, Valeria Capua, Patrizia Fonte, Marco Gagliostro, Maria Annunziata Gioffre’, Carmen Gualtieri, Salvatore Impusino, Antonella Luppino, Francesca Morabito, Domiziana Pezzani e Maria Chiara Zampogna, unitamente a figure professionali esterne, l’educatrice Antonietta Silipigni e le psicologhe Eleonora Belfiore e  Fabiana Minutolo. Si sono forniti spunti di riflessione sui disagi che possono trasformarsi in devianza o delinquenza. 

L’evento conclusivo del progetto è stato rappresentato dalla visita all’Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro, del 20 maggio per gli studenti delle medie e per il 24 maggio per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado.

Questa esperienza consente di entrare in contatto diretto con la realtà carceraria e di conoscere le storie e le esperienze di giovani che hanno commesso errori e stanno scontando le conseguenze delle loro azioni con la privazione della libertà personale. È una preziosa opportunità per promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione delle dinamiche che portano i giovani a infrangere la legge e delle conseguenze che ciò comporta per la società nel suo insieme. 

Esplorare il mondo del carcere minorile può aiutare gli studenti a riflettere su temi cruciali come la responsabilità individuale, la rieducazione, la riabilitazione e il reinserimento sociale, educandoli alla cittadinanza attiva, alla responsabilità sociale e al rispetto dei diritti umani di tutti, indipendentemente dalle scelte passate o dalle circostanze di vita. 

Inoltre può offrire loro l’opportunità di confrontarsi con le disparità socio-economiche, culturali e di accesso alle opportunità che spesso sono alla base dei comportamenti devianti.

Conoscere da vicino la realtà dei giovani detenuti può anche favorire lo sviluppo dell’empatia e della solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di disagio e vulnerabilità ed è sicuramente un’occasione per mettere in discussione stereotipi e pregiudizi e promuovere una visione più umana e compassionevole della giustizia penale. 

Il progetto  è stato realizzato dalla Camera Minorile anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Calabria  in attuazione dell’ avviso pubblico  per la creazione di percorsi a sostegno delle politiche giovanili.

 E’ stato anche patrocinato dal Garante Regionale dei diritti dei Detenuti e dal Garante provinciale dei diritti dei Detenuti della città di Catanzaro, che hanno pienamente condiviso l’importanza di sensibilizzare i giovani sul tema della devianza minorile e della giustizia penale.

Numerosi anche i partner: il Comune di Palmi, l’Associazione Culturale per Palmi, l’associazione Nessuno Tocchi Caino e gli Istituti Scolastici IG. Renda di Polistena, De Zerbi-Milone di Palmi, San Francesco di Palmi, Araniti di Reggio Calabria. Anche la rinomata pasticceria taurianovese  Le Chicche di Taverna ha sponsorizzato l’iniziativa attraverso la realizzazione di piccole lezioni di pasticceria all’interno dell’istituto.

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