giovedì,Giugno 13 2024

Reggio, ad Arghillà nord l’arte sfiderà il degrado con cinque murales

Il Comune si appresta a stipulare il contratto con l'associazione Arteteca. Con poco più di 60 mila euro saranno realizzate delle opere di street art sulle facciate cieche di edifici residenziali pubblici

Reggio, ad Arghillà nord l’arte sfiderà il degrado con cinque murales

Sarà stipulato, a seguito di trattativa privata, apposito contratto con l’associazione culturale Arteteca, con sede a San Giorgio a Cremano, a Napoli. Oggetto del contratto sarà la realizzazione di 5 opere di Street art (Murales) nel quartiere di Arghillà, rione Modenelle, periferia nord di Reggio Calabria. L’importo complessivo ammonta a oltre 74 mila euro di cui 61 mila euro di imponibile.

L’associazione Arteteca «ha sviluppato, il primo Osservatorio sulla Creatività Urbana per la creazione di un modello di valorizzazione della street art tra pubblico e privato no profit internazionale. Ha una notevole esperienza e specializzazione in materia di creatività urbane e in particolare sul tema dello street art». Si legge nella determina a contrarre del settore Welfare del comune di Reggio Calabria.

La necessità dell’arte e l’ostinazione del degrado

I luoghi individuati, e per i quali già nel 2022 il settore Patrimonio e Erp del Comune di Reggio e l’Aterp hanno già espresso parere favorevole, sono cinque facciate cieche di cinque immobili di edilizia residenziale pubblica. Due sono di competenza comunali e tre di competenza regionale perché di proprietà dell’Aterp. Sono tutti edifici prospicienti la piazza Don Italo Calabrò che purtroppo, con l’attiguo largo Carlo Verardi, è tristemente diventata una discarica a cielo aperto. Periodicamente ripulita, essa viene sistematicamente assalita da rifiuti illegalmente abbandonati.

I murales restituiranno a questi luoghi, attraverso l’arte, quella bellezza che esisteva in natura prima che gliela si rubasse. Una prospettiva che certo stride con la drammatica e degradante condizione esistente.Tuttavia, esse è vitale per immaginare un cambiamento difficile ma possibile quanto necessario.

Il progetto, che si avvicina ad essere realizzato, risale al 2018. Una gara andata deserta nel 2022 e una rimodulazione dei fondi stanziati nel 2023 hanno preceduto questa fase di trattativa diretta che adesso approderà a un contratto.

L’intervento “Cantieri della bellezza in aree periferiche degradate del comune di Reggio Calabria e in Centri dell’Area Metropolitana”, ammesso al finanziamento a valere sul Pon Metro 2014 – 2020 nel 2018. Poi nel novembre 2023 la variazione e l’ammissione al finanziamento al Poc Ambito IV.

La Madre di Arghillà

Da quasi dieci anni ad Arghillà, ma nella zona Sud, già campeggia un altro murales. Si tratta de “La madre di Arghillà”. L’osservatorio nazionale sulla creatività urbana Inward con Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali) e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) aveva infatti promosso e realizzato un trittico della street art contro il razzismo su grandi facciate di tre città italiane.

La prima fu realizzata nel 2015 nell’ambito della Giornata Mondiale contro il Razzismo da Giulio Rosk Gebbia con Mirko Loste Cavallotto proprio ad Arghillà sud, periferia nord di Reggio Calabria. Una donna migrante che accoglie e raccoglie speranze si staglia ancora luminosa su quella zona collinare tutta da riscattare. Gli altri due sono stati realizzati a Ponticelli nel napoletano e a Trieste.

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