Sul lungomare cittadino la cerimonia per l'86° anniversario dello scontro navale del 1940. L'iniziativa promossa dal Comune e dall'Avis locale
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Si è svolta sul lungomare di Monasterace la cerimonia ufficiale per la commemorazione dei caduti in mare, organizzata in occasione dell'86° anniversario della Battaglia di Punta Stilo. L'evento è stato promosso dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la locale sezione dell'AVIS. Il momento centrale della manifestazione ha visto la deposizione di una corona di fiori davanti al monumento ai caduti, un gesto simbolico per onorare il sacrificio dei marinai e dei soldati che persero la vita nel Mediterraneo durante il secondo conflitto mondiale.
Lo scontro navale di Punta Stilo, consumatosi il 9 luglio 1940 a breve distanza dalle coste calabresi, ha segnato profondamente la storia militare del territorio. A distanza di oltre ottant'anni, la comunità di Monasterace si è ritrovata davanti al monumento sul lungomare, illuminato per l'occasione con i colori della bandiera italiana, per rinnovare la memoria di quella drammatica pagina storica. «Mantenere vivo il ricordo di questi uomini significa onorare le nostre radici e riflettere sul valore della pace», è il messaggio che è emerso durante la commemorazione.
Alla sobria cerimonia hanno preso parte le autorità locali, i rappresentanti delle associazioni e diversi cittadini, che si sono stretti in un minuto di silenzio subito dopo la collocazione dell’omaggio floreale ai piedi dell'ancora monumentale.
La battaglia di Punta Stilo fu uno dei primi e più significativi scontri navali del Mediterraneo durante la Seconda guerra mondiale. Davanti alle coste calabresi, le squadre italiane e britanniche si affrontarono in un duello complesso, fatto di manovre, fuoco d’artiglieria e continui cambi di rotta.
La flotta italiana, guidata dall’ammiraglio Inigo Campioni, scortava un convoglio diretto in Libia quando intercettò la Mediterranean Fleet del viceammiraglio Andrew Cunningham. Le due squadre si avvicinarono rapidamente: incrociatori e corazzate aprirono il fuoco a grande distanza, mentre gli aerei delle due parti tentarono ripetuti attacchi. La Giulio Cesare venne colpita, ma continuò a combattere; la Warspite rispose con precisione, mentre le unità leggere manovravano per proteggere i convogli. Dopo oltre un’ora di scambi, nessuna delle due flotte ottenne un vantaggio decisivo. Entrambe si ritirarono in buon ordine, rivendicando il successo. Punta Stilo rimase così uno scontro inconcluso, ma segnò l’inizio di una lunga serie di duelli per il controllo del Mediterraneo.

