Caso Rieti, Gravina e Ghirelli in coro: «Basta furbetti nel calcio»

Dopo la gara non disputata domenica tra laziali e amaranto i presidenti di Federcalcio e Lega Pro promettono: «Regole ferree per tutti, fuori gli scacalli dallo sport»
Dopo la gara non disputata domenica tra laziali e amaranto i presidenti di Federcalcio e Lega Pro promettono: «Regole ferree per tutti, fuori gli scacalli dallo sport»

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli hanno fatto sentire subito la loro voce, a seguito dei fatti di Rieti, uniti per contrastare chi vuol falsare il gioco più bello del mondo. Lo fanno con due note a mezzo stampa ma con un unico pensiero, regole ferree e fuori i furbetti dal calcio. «Nel dover constatare purtroppo che a Rieti sono venute meno le condizioni per portare avanti un progetto serio nel calcio professionistico – spiega Gravina – la mancata disputa della gara Rieti-Reggina conferma come le norme che abbiamo introdotto meno di sei mesi fa hanno impedito il verificarsi di una farsa e che si falsasse il campionato. Non si scherza più, basta prese in giro, lo avevamo promesso a tutti i protagonisti del nostro mondo, primi su tutti i tifosi: gli sciacalli non hanno diritto di cittadinanza nel calcio italiano».

A seguito dei fatti incresciosi avvenuti nella scorsa stagione agonistica, il Consiglio Federale della FIGC, infatti, ha modificato le norme per impedire che si verificassero più casi come Cuneo-Pro Piacenza. Il pacchetto di provvedimenti adottato in due riunioni successive ad inizio 2019 non consentono più ad una società di scendere in campo senza l’allenatore titolato a farlo e se si manifestano evidenti carenze organizzative e gestionali. A queste si aggiungono, con l’obiettivo di preservare la competizione sportiva, l’esclusione dal campionato alla mancata disputa di due gare ufficiali (prima erano 4) e al mancato pagamento degli emolumenti per due bimestri. Il quadro complessivo è stato completato con la decisione di non assegnare punti nelle gare dove una delle due squadre risulti rinunciataria, indipendentemente se queste si verifichino nel girone di andata o in quello di ritorno.

Per Ghirelli «Le nuove regole funzionano, consentono di difenderci meglio e di evitare disastri. Chi non è in regola deve sapere che qualcuno, nel solco delle regole, ci metterà la faccia, studierà tutto e proseguirà a fare pulizia. Quando abbiamo elaborato le nuove regole nessuno era così ingenuo da non mettere in preventivo che qualcuno tentasse di eluderle, con il sorriso dei banditi abituati a far fallire le società che pensano, o meglio sperano, di poter rientrare. Abbiamo lavorato in questi giorni tutti insieme, Gabriele Gravina, Umberto Calcagno, Renzo Ulivieri, Marcello Nicchi con un unico obiettivo, rendere normale il calcio, impedire la gogna, educare i giovani. Hanno perso i “furbastri”, chi nell’ombra spera di emergere, fregandosene del bene collettivo. Mi dispiace per i tifosi, lo so che soffrite ma noi abbiamo l’obbligo di far pulizia. Oggi non è un bel giorno perché non si è giocato, ma oggi siamo più forti. Come si può constatare con i fatti, in questi mesi non abbiamo scherzato. Stiano tutti tranquilli, non abbasseremo la guardia perché sappiamo che riformare non è semplice, ci vuole perseveranza e tempo. Vorrei auspicare che i banditi, i ricattatori, quelli che pensano solo al loro interesse “ particolare”, vengano ascoltati di meno».

Intanto in attesa che oggi venga omologata la vittoria della Reggina la squadra ricomincia a lavorare con in testa il derby di sabato contro il Rende.