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Coronavirus a Reggio Calabria, Gatto: «Allarme per le società sportive che hanno azzerato l’attività»

L'intervento del presidente provinciale Asi Reggio Calabria, in occasione della giornata internazionale dello sport

Coronavirus a Reggio Calabria, Gatto: «Allarme per le società sportive che hanno azzerato l’attività»

Il 6 aprile è la giornata internazionale dello sport, che si celebra i in memoria dei giochi olimpici del 1896, primi giochi dell’era moderna. Il 23 agosto 2013, infatti, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, decise di proclamare il 6 aprile quale giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace.

In questa giornata in cui lo sport vive una particolare sofferenza dovuta alle giuste restrizioni per il contenimento della pandemia da coronavirus interviene con una riflessione Fabio Gatto, presidente provinciale Asi Reggio Calabria.

«Cresce ogni giorno il grido di allarme di migliaia di società sportive che hanno dovuto azzerare le proprie attività e che attualmente si trovano in una condizione di grave crisi. Una situazione – spiega Gatto – in cui si azzerano le entrate ma restano, ahinoi, vive le spese, e chissà per quanto tempo sarà così. Chi avrebbe mai potuto immaginare una tale situazione?

Canoni di locazione degli impianti sportivi, utenze telefoniche, gas ed energia elettrica, quote di ammortamento macchinari, sono solo alcune delle spese che incombono sulle spalle dei Presidenti delle Società sportive, a fronte di attività paralizzate e di una stagione sportiva che volge sempre più, ineluttabilmente, verso il termine. Lo sport di base sta affondando, e con sé trascina un indotto che vale qualcosa come il 4% del PIL nazionale.

In questa data dal forte valore simbolico vorrei lanciare un barlume di speranza perché tutto si può ancora salvare, dipende soprattutto dalle scelte che verranno messe in campo dal Governo, dalla Presidente Santelli e dal Sindaco Falcomatà. Ma bisogna fare in fretta!

Il governo ha fatto un primo passo. Nei prossimi giorni, infatti, partirà il bonus di 600 euro ai collaboratori sportivi. La misura darà una boccata di ossigeno agli istruttori e agli addetti ai lavori per un breve periodo, ma non basta! Servono infatti ulteriori misure urgenti prima che il destinino delle Società sportive diventi irreversibile.

Sul fronte locale il Sindaco Falcomatà ha dichiarato l’intenzione di istituire un “fondo di mutuo soccorso” finanziato con risorse comunali e destinato anche allo sport non professionistico. Urge, però, sapere a quanto ammontano le risorse che intende destinare, quali saranno le modalità di accesso e con quali tempistiche avverrà il tutto. A livello regionale tutto tace – prosegue ancora il Presidente Gatto – ma vi è un utile strumento disponibile, ovvero i contributi per attività e manifestazione sportiva, cosiddetta legge dello sport, che potrebbero essere utilizzati in breve tempo, con assegnazioni urgenti e aggiungendo maggiori risorse.

Ai due interventi appena menzionati, potrebbero aggiungersi altri strumenti quali: fondi di garanzia per l’accesso al credito, contributi per affitti impianti sportivi e voucher individuali per iscrizioni ai corsi anche on line svolte da società sportive. L’Asi provinciale e regionale ha provveduto a tenere vivo il mondo sportivo, anche in un momento di profonda difficoltà come questo.

Con il Presidente Giuseppe Melissi, non ci siamo dati per sconfitti e ci siamo subito attivati per introdurre gratuitamente corsi on line finalizzati ad allietare le nostre sedentarie giornate e per mantenere il benessere psicofisico che lo sport, più di ogni cosa, riesce a dare.

Una iniziativa apprezzatissima e seguitissima in attesa di sviluppi che possano salvare il mondo sportivo. Lo stesso Santo Padre – conclude Gatto – durante la messa della domenica delle Palme ha parlato dei benefici e dei valori sportivi che Asi da sempre promuove con ogni mezzo: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, definendolo come mezzo per il rilancio della pace e dello sviluppo».

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