domenica,Ottobre 17 2021

Max ex machina: Reggina, è un Taibi a piena potenza

Il rinnovo fino al 2024, la nomina a responsabile del settore giovanile: l’ex portiere, ora più che mai, è il perno del club amaranto

Max ex machina: Reggina, è un Taibi a piena potenza

di Matteo Occhiuto – Deus ex machina Nella tragedia greca, soprattutto a partire da Euripide, l’apparizione della divinità, realizzata con un meccanismo che si faceva discendere dall’alto. Poiché l’intervento della divinità serviva spesso per decidere una situazione non altrimenti risolvibile, la locuzione si usa per indicare la persona o l’evento che risolve una situazione difficile.

Torniamo alla cultura greca, riprendendo un po’ quel filone comunicativo che la Reggina ha sapientemente sfruttato per presentare il derby al Crotone, quella di deus ex machina è la definizione perfetta per descrivere il momento attuale di Max Taibi, direttore sportivo degli amaranto. Che, più che direttore sportivo, sta avvicinandosi sempre di più ad una carica di direttore generale, ruolo lasciato vacante dall’addio di Giuseppe Mangiarano.

Nelle ultime settimane, dopo un burrascoso fine 2020, in cui la sua posizione è stata in bilico, Taibi si è rimesso completamente al centro del villaggio. Soprattutto grazie ai suoi meriti e al suo lavoro. A partire dal mercato di gennaio scorso, che permise alla Reggina di svoltare una stagione fin lì complicata; per finire con quello estivo, in cui è riuscito a portare a Reggio Calabria calciatori di livello (Galabinov, Hetemaj, Ricci), al netto di difficoltà economiche comunque comuni alla gran parte delle squadre di B. Toccherà, ovviamente, al campo dargli ragione, ma la mole dell’operato di Taibi è innegabile, così com’è innegabile la sempre crescente fiducia di Gallo verso l’ex portiere.

Il rinnovo fino al 2024 è un atto concreto della stima che il presidente amaranto nutre verso Taibi e la nomina a Responsabile del Settore Giovanile – già nell’aria dopo alcune dichiarazioni fatte dal DS in conferenza stampa – ne innalzano ulteriormente l’operatività e il peso specifico all’interno del club amaranto. Come scritto in precedenza, al momento la direzione che sembra essere stata intrapresa è di non nominare l’ennesimo DG in amaranto, ma potenziare al massimo l’unico dirigente in carica dall’inizio dell’era Gallo.

Da deus ex machina a Max ex machina, dunque, il passo è breve. Per una Reggina, sempre più, a immagine e somiglianza di Massimo Taibi. E, visti i risultati fin qui raggiunti (una promozione in Serie B come gemma assoluta), c’è da fidarsi.

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