domenica,Ottobre 17 2021

Alla scoperta del Pordenone: Ciciretti e Folorunsho anima dei ramarri

La presentazione della squadra nero-verde, prossimo avversario della Reggina di Alfredo Aglietti

Alla scoperta del Pordenone: Ciciretti e Folorunsho anima dei ramarri

di Matteo Occhiuto – Zero punti in classifica, ma tanta voglia di risalire. Non è stato un inizio di stagione facile per il Pordenone del presidente Mauro Lovisa. Alla terza stagione in Serie B, il club friulano ha cambiato molto in estate: sono arrivati elementi importanti, a partire da quel Micheal Folorunsho, assoluto protagonista della scorsa stagione della Reggina in Serie B con sei reti in trenta presenze.

Di rilievo, poi, anche gli arrivi di Tsajout, ex Primavera Milan, Petriccione e Kupisz, un vecchio pallino di Massimo Taibi. Fra le vecchie conoscenze della Reggina c’è anche un certo Amato Ciciretti. Passa dai piedi dell’ex Messina, Napoli e Benevento, oltre che dall’ex Folorunsho il riscatto dei ramarri.

IN PANCHINA – A guidare i neroverdi ci sarà Massimo Rastelli. Il tecnico, con un passato a Reggio da calciatore non esattamente felicissimo, è subentrato a Massimo Paci, esonerato due giornate (e due sconfitte) dopo l’inizio del torneo. L’avvio dell’avventura in terra friulana non è stato dei migliori: due ko e cinque reti al passivo nei primi 180 minuti, senza trovare la via del gol. Contro la Reggina, quindi, servirà la classica partita della vita.

I NUMERI – Come detto, quattro sconfitte su quattro per il Pordenone, ultimo in classifica insieme ad Alessandria e Vicenza, complice una differenza reti di -11, frutto di una squadra ancora incapace di gonfiare la rete avversaria ma che ha subito già 11 reti in 4 partite. Numeri disastrosi, che certificano un avvio di stagione horror.

FORMAZIONE TIPO: Pordenone (4-4-2): Perisan; EL KAOUAKIBI, Barison, Camporese, Falasco; KUPISZ, PETRICCIONE, Magnino, MENSAH; FOLORUNSHO, TSADJOUT. Allenatore: RASTELLI.

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