martedì,Agosto 9 2022

Montalto abbatte il Cosenza, Reggina prima in classifica: 0-1 al Marulla

L’attaccante decide il derby del San Vito, gli amaranto agganciano il Pisa sfatando il tabù derby: il racconto della notte di Cosenza

Montalto abbatte il Cosenza, Reggina prima in classifica: 0-1 al Marulla

di Matteo Occhiuto – La notte perfetta. Della Reggina, di Alfredo Aglietti. Gli amaranto tornano a vincere al San Vito dopo vent’anni. 0-1: nel 2001 segnò Bogdani, nel 2021 la decide Adriano Montalto. Nel 2001 fu Serie A, nel 2021 – al momento – è semplice aggancio alla vetta della classifica, ai 22 punti del Pisa. Almeno per una notte, la compagine dello Stretto guarderà tutti dall’alto al basso.

Le scelte

Liotti, Bellomo e Montalto. Aglietti si affida alla vecchia guardia per vincere il derby del Marulla, con il 10 e il 94 esterni nel 4-4-2 che vede l’ex Bari affiancare Galabinov. In mezzo, Crisetig torna e lo fa coadiuvato da Bianchi, solo panchina per Hetemaj così come per Menez. Nel Cosenza, invece, Situm e Florenzi sono i due quinti del 3-5-2 di Zaffaroni, Caso e Gori i titolari del tandem offensivo. 

Primo Tempo

All’alba del match, è il Cosenza a essere più intraprendente. La squadra di Zaffaroni cerca di giocare nella metà campo avversaria, senza però trovare pertugio fra le maglie difensive amaranto. L’unico che si materializza in avvio lo trova l’ex Mario Situm che disegna un cross indirizzato nell’area piccola di Turati su cui, però, Corsi non impatta bene.
La Reggina inizia a salire in cattedra dal minuto dieci, con le prime due occasioni che arrivano da palloni aerei. Il primo che prova a colpire è Montalto che gira verso la porta, ma non inquadrandola, un traversone di Di Chiara. Ci va molto più vicino, qualche minuto dopo, Thiago Cionek: angolo di Liotti, testata del 3, Vigorito deve superarsi per evitare che la rete alle sue spalle si gonfi. Il Cosenza si riaffaccia dalle parti di Turati alla mezzora, con un guizzo di Caso che calcia con violenza verso il bersaglio grosso, para coi pugni l’ex Sassuolo. 
Il copione della gara, sotto il diluvio, vede la Reggina fare la partita con il Cosenza pronto, sempre, a coast to coast velenosi in ripartenza. La squadra di Aglietti chiude il primo tempo con una percentuale del 63% di possesso palla, recriminando per una trattenuta su Galabinov nell’area di rigore cosentina: nel tunnel, al minuto 45, si scende senza aver macchiato il tabellino del derby. 

Scendo Tempo

Al rientro in campo, il Cosenza prova a trafiggere gli ospiti: Rigione giganteggia regolarmente su Lakicevic, il suo colpo di testa non va lontano dalla porta di Turati. Dopo il piccolo brivido, la Reggina trova la grande gioia. Gli amaranto riconquistano palla sulla trequarti del Cosenza, Bianchi taglia la difesa servendo Montalto. L’ex Bari sterza sul destro e butta giù la porta di Vigorito con una frustata che fa impazzire i 320 del settore ospiti: è 0-1.
La risposta sillaba sta tutta in una conclusione di Gori dal limite, pallone a lato. Aglietti, poco dopo averlo visto esultare, perde Montalto: problema fisico per il 30, dentro Cortinovis al suo posto. Come di consueto, dopo averla sbloccata, la Reggina inizia il processo di gestione del vantaggio: la palla gira velocemente fra i piedi di Crisetig e compagni, il Cosenza non ha possessi a disposizione per portare pericoli nella zona di Turati.  Millico è la mossa di Zaffaroni per sabotare la monotonia offensiva dei suoi, Laribi ed Hetemaj quelle di Aglietti per tenere a bada i lupi. 
Fra le due, infatti, è la Reggina che sfiora il raddoppio: Bellomo svernicia Palmiero in ripartenza, chiudendo una grande azione personale con un diagonale che costringe Vigorito al tuffo. Sul proseguo dell’azione, Crisetig mette Di Chiara in porta, ma il 17 non la inquadra. L’aver cestinato il raddoppio costringe la Reggina a soffrire nel forcing finale del Cosenza. La squadra di Zaffaroni spinge fino all’ultimo, trovando tre corner consecutivi negli ultimi 90 secondi di gioco, in pieno recupero. Le palle calciate dalla lunetta, però, non portano pericoli mortali alla porta di Turati. Al novantesimo i tre fischi di Di Martino sanciscono la fine delle ostilità, con la conseguente salita di Aglietti al primo posto della classifica della Serie B.

Il tabellino

Cosenza-Reggina 0-1
Marcatori: 54’ Montalto.
Cosenza (3-5-2): Vigorito; Venturi, Rigione, Pirrello; Situm (dall’85’ Sy, Carraro, Palmiero (dal 76’ Gerbo), Florenzi (dal 70’ Millico), Corsi (dall’85’ Kristoffersen); Caso, Gori (dal 76’ Pandolfi). A disposizione: Saracco, Matosevic, Panico, Vallocchia, Minelli, Sueva. Allenatore: Zaffaroni
Reggina (4-4-2): Turati; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Bellomo (dall’80 Ricci), Bianchi (dal 69’ Hetemaj), Crisetig, Liotti (dal 69’ Laribi); Montalto (dal 62’ Cortinovis), Galabinov (dall’81 Tumminello). A disposizione: Micai, Loiacono, Amione, Regini, Adjapong, Denis, Ménez. Allenatore: Aglietti.
Arbitro: Sig. Antonio Di Martino di Teramo. Assistenti: Valerio Colarossi di Roma 2 e Damiano Di Iorio di VCO. IV ufficiale: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia. VAR: Livio Marinelli di Tivoli. A-VAR: Niccolò Pagliardini di Arezzo.
Ammoniti: Liotti, Bianchi, Situm, Cortinovis, Di Chiara
Espulsi: /
Note: recupero 0’- . Serata molto piovosa, terreno in ottime condizioni. Spettatori presenti 8506 di cui 324 ospiti. 

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