martedì,Gennaio 25 2022

Reggina, De Lillo sulla Partita della Solidarietà: «Felici di contribuire, è un evento che mi coinvolge anche come padre»

Il club amaranto parteciperà all’evento benefico di sabato 13 al Granillo, le parole del gm

Reggina, De Lillo sulla Partita della Solidarietà: «Felici di contribuire, è un evento che mi coinvolge anche come padre»

di Matteo Occhiuto – «Siamo felici di poter dare il nostro contributo ad una iniziativa così importante». Così Fabio De Lillo, general manager della Reggina 1914, in merito alla Partita della Solidarietà che si svolgerà allo Stadio Oreste Granillo sabato 13 novembre alle ore 11:00, in vista della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

L’evento è promosso dall’Organizzazione internazionale SOS Villaggi dei Bambini – Italia, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per contrastare la povertà educativa in Italia, Il Futuro è in Gioco.

Il dottor De Lillo ha rappresentato il club amaranto, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina a Palazzo San Giorgio.
«Anche a nome del Presidente Luca Gallo– ha proseguito il General Manager-rivolgo i più sinceri complimenti agli organizzatori, alla nazionale attori, al Sindaco Falcomatà ed al Comune di Reggio Calabria, da sempre attenti e sensibili in merito a queste delicate tematiche.

Vorrei ricordare che l’impegno del Presidente Gallo verso il calcio reggino, riguarda anche le giovanili: abbiamo fatto un investimento importante sul centro Sportivo Sant’Agata, punto di riferimento per bambini e ragazzi, ed inoltre abbiamo allestito una compagine femminile. Per tutte queste ragioni, l’evento di sabato ci riempie il cuore di gioia, così come ci riempie di felicità l’aver concesso l’utilizzo del terreno di gioco».
In conclusione, il GM ha svestito i panni del dirigente per indossare quelli dell’uomo e del genitore, raccontando un periodo molto importante della propria vita.

«Sono uscito da poco da un autentico tunnel, in quanto mia figlia è guarita dall’anoressia. Per tale motivo, anche come padre vorrei ringraziare chi rende possibili questo genere di iniziative a supporto di bambini, adolescenti e di tutte le categorie cosiddette fragili.

Contestualmente, mi rivolgo ai genitori, i quali, a volte, pensano di aver dato tutto ai propri ragazzi: io ho salvato mia figlia standole accanto, e per tale motivo vorrei che la mia storia sia utile a far capire che non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto nei rapporti con i figli in giovane età».

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