Il funerale della politica calabrese In scena la protesta alla Regione

A Reggio è stata organizzata una singolare mobilitazione: a protestare, stavolta, sono i titolari delle agenzie funebri calabresi che protestano contro il Consiglio Regionale che non ha ancora approvato le norme per regolamentare le loro attività.
A Reggio è stata organizzata una singolare mobilitazione: a protestare, stavolta, sono i titolari delle agenzie funebri calabresi che protestano contro il Consiglio Regionale che non ha ancora approvato le norme per regolamentare le loro attività.

Il Consiglio regionale della Calabria, è stato nuovamente il palcoscenico di una singolare protesta: «il funerale della politica calabrese». Così l’hanno chiamato i titolari delle agenzie di pompe funebri giunti a Reggio Calabriada tutta la regione per protestare contro la mancata approvazione di un testo normativo che regolamenti la loro attività.

«La Politica Calabrese sta facendo di tutto affinché si ritardi il Consiglio che tratta il tema delle onoranze funebri calabresi – tuonano gli operatori -. Il 29 aprile 2018 hanno abrogato un testo dalla sera alla mattina, senza se e senza ma e oggi non mantengono la parola data sulla realizzazione e la votazione di un nuovo testo».  I lavoratori sono arrabbiati e delusi e puntano il dito contro l’intera classe politica.

«Qui giocano con il nostro futuro – dichiara Rocco Calió, presidente del comitato Cosfit -, con la nostra dignità e con i nostri sacrifici. Pensano che spostando la data dell’assemblea regionale creino confusione nella nostra battaglia, invece noi diciamo loro che rinforzano la nostra lotta. Vogliamo disciplina e vogliamo legalità. Bisogna contrastare – ha concluso – l’abusivismo che ci mette in ginocchio e mette in ginocchio le nostre famiglie. Siamo l’unica regione a non avere un testo omogeneo. È una vergogna!».