sabato,Luglio 2 2022

Coronavirus a Reggio Calabria, Ugo Suraci torna a casa e saluta la sua Montebello: «Sono guarito»

Il primo cittadino dovrà rimanere ancora per 15 giorni in isolamento domiciliare ma dalla sua stanza esorta i cittadini a non abbassare la guardia

Coronavirus a Reggio Calabria, Ugo Suraci torna a casa e saluta la sua Montebello: «Sono guarito»

La paura non passa a Reggio Calabria dove, dopo il caso di Melito Porto Salvo a far tremare è un’altra casa di cura nella Piana di Gioia Tauro.

Questa mattina, infatti, la notizia che ha destato non poco allarme riguarda Cinquefrondi e la casa di cura Villa Elisa dove era residente un paziente positivo al Coronavirus transitato prima dall’ospedale di Polistena e solo in un secondo momento ricoverato al Gom nel reparto di malattie infettive. Ma se dalla struttura comunicano di aver avviato i protocolli confermando che tutti, pazienti e operatori, non mostrano sintomi, dall’altra il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia chiede tamponi a tappeto per scongiurare possibili contagi.

A tirare un sospiro di sollievo invece è Villa Anya di Melito Porto Salvo che in questi giorni è stata posta sotto lente d’ingrandimento poiché uno degli operatori prestava servizio anche presso la casa di cura Raggio di Sole risultando positivo. Nessun contagio ed esito negativo per tutti. Nello stesso clima di pseudo serenità torna anche Montebello Jonico dove il sindaco Ugo Suraci, dopo il suo ricovero al Gom presso malattie infettive è tornato a salutare il suo paese da casa. Il primo cittadino si mostra segnato dalla malattia ma pronto ad aiutare la sua comunità.

La lettera di Suraci

«Grazie a Dio sono tornato a casa! Due settimane di ricovero presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e le cure ed il sostegno ricevuti dal personale medico e paramedico del reparto malattie infettive, a cui va il mio più sincero ed affettuoso ringraziamento, mi hanno consentito di uscire bene da questa terribile esperienza. È stata davvero dura ma ce l’abbiamo fatta! Adesso, pur dovendo osservare un ulteriore periodo di riposo domiciliare, sono comunque pronto a riprendere gradualmente l’attività.

Non è tempo di abbassare la guardia: bisogna rimanere vigili e rispettosi di tutte le regole di distanziamento sociale fin quando le autorità nazionali e l’istituto superiore di sanità non ci diranno che le maglie potranno essere gradualmente allentate. Per nostra fortuna il dato dei contagiati da covid-19 nel nostro comune non è diverso dagli 11 rilevati poco più di 15 giorni addietro e fin dall’inizio dell’emergenza. Tutto molto incoraggiante, ma nessuno pensi di poter autodeterminare comportamenti eccessivamente elastici che possano mettere a rischio la tenuta delle procedure anti-contagio (rammento il rischio di incorrere in gravi sanzioni penali).

Per questa ragione, vi esorto a rimanere in casa ed a rispettare le regole, sia quelle disposte dalla presidenza del consiglio dei ministri sia quelle, non difformi, disposte dalla presidente della regione Calabria. Con l’occasione ritengo di dover chiarire due questioni assolutamente fondamentali: la proroga fino 12 aprile dell’individuazione del territorio comunale quale “zona rossa”, così come disposto con ordinanza nr. 23 del 31 marzo u.s. dalla presidente Santelli, ha soltanto il carattere di dovuta misura precauzionale e non è legata ad alcun aumento del dato sui contagi; ai sensi del decreto presidente del consiglio dei ministri 22 marzo 2020 è vietato a tutte le persone fisiche di uscire fuori dal territorio comunale in cui si trovano (salvo che per comprovate esigenze) e ciò, è bene ricordarlo, sarà valido anche dopo il 12 aprile.

L’imperativo, per tagliare le gambe al virus, è sempre e soltanto lo stesso: rimenate in casa ed uscite soltanto per un giustificato motivo (comprovate esigenze lavorative, questioni sanitarie, acquisto di farmaci, acquisto di generi alimentari, ecc.). Qualora dobbiate effettuare una delle operazioni poc’anzi elencate, munitevi del modello di autocertificazione oppure siate pronti a compilarlo ad eventuale richiesta delle forze di polizia (il modello è anche nella loro disponibilità). Nel caso in cui l’accesso alle farmacie o ai supermercati sia consentito soltanto in forma contingentata (poche persone per volta) vi invito a rispettare l’ordine d’ingresso ed a mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia fuori che dentro l’esercizio commerciale. Non è necessario acquistare quantità eccessive di beni di prima necessità in quanto ne è garantito il regolare rifornimento ai rivenditori, ma è altrettanto sbagliato andare al supermercato per acquistare soltanto un singolo bene.

Vi informo che gli uffici comunali sono già a lavoro per determinare le modalità di fruizione e l’oculata individuazione dei soggetti potenzialmente beneficiari del contributo di solidarietà alimentare disposto dal Governo: seguiranno ulteriori e dettagliate informazioni attraverso gli organi comunali. Grazie a tutti voi per i tanti messaggi di affetto e di incoraggiamento che mi avete riservato; grazie ai dipendenti comunali per il loro continuo ed incessante lavoro; grazie al prefetto, al questore di Reggio Calabria ed alle forze dell’ordine che controllano il nostro territorio; grazie a tutto il personale medico e paramedico per il grande servizio che stanno garantendo a tutti i cittadini italiani; grazie ai volontari della protezione civile che dal c.o.c. stanno operando instancabilmente al servizio della nostra comunità; grazie al mondo associativo comunale per le iniziative che sta mettendo in campo; grazie al prof, Bruno Sergi, nostro illustre concittadino che, anche dai lontani Stati Uniti d’America, ha voluto dare il suo speciale contributo ai cittadini montebellesi».

In totale sono sei i casi positivi confermati oggi e con questi la provincia reggina sfonda quota 200. 

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