mercoledì,Ottobre 20 2021

Santo Stefano d’Aspromonte, “Aspromondo”: immersione tra arte e natura

Dieci artisti immersi nello scenario naturale per la creazione di preziose istallazioni. Prende vita il progetto costola del Facefest fino al 16 agosto

Santo Stefano d’Aspromonte, “Aspromondo”: immersione tra arte e natura

L’arte rivive in natura con Aspromondo, costola del Face festival che compie dieci anni una grande opportunità per i giovani artisti che esporranno da domani e fino al 16 agosto a Santo Stefano in Aspromonte. Ideato e progettato da Paolo Giosuè Genoese, con il patrocinio del comune di Santo Stefano in Aspromonte e dell’ Accademia di Belle Arti di Reggio, Aspromondo è un progetto pilota di residenza artistica che si svolgerà nell’Ex Vivaio Forestale Cucullaro, a Santo Stefano in Aspromonte. Il progetto avrà come obiettivo quello di produrre 10 opere d’arte pubblica.

«Aspromondo targato Facefestival – afferma Genoese – è una nuova esperienza di arte natura che ci invita, dopo questi due anni, a ragionare e riflettere sulle relazioni che abbiamo. Dieci artisti di cui molti provenienti dal mondo accademico, cosa che mi rende particolarmente orgoglioso, perchè anche io faccio parte di questa unica del Paese, verranno a riflettere in Aspromonte e produrre installazioni artistiche».

«Appena l’Accademia di belle arti e l’associazione Face mi hanno proposto questa residenza artistica – Francesco Malara, sindaco di Santo Stefano in Aspromonte – come amministrazione comunale abbiamo accolto l’idea, l’abbiamo sposata, la stiamo portando avanti perchè oltre ad avere un valore di conoscenza, sviluppo artistico del territorio è fondamentale per il decoro urbano utilizzare il materiale urbano per fare opere artistiche che resteranno sul territorio è un ulteriore elemento da valorizzare».

«Questa rete che si viene a creare tra le Accademia è un momento molto importante – evidenzia Daniela Maisano, direttrice dell’Accademia di Belle Arti reggine – ma la cosa più importante per me è che i nostri studenti saranno chiamati a partecipare in prima persona e quindi come residenze, tre artisti presenti sono tre studenti».

«Sicuramente sarà una bella esperienza – aggiunge l’artista Roberta Cuzzola – una boccata d’aria fresca di cui sentiamo il bisogno in questo momento storico. Arte e natura è un binomio speciale, vi rientra anche l’uomo quindi ancor di più. Sarà bello non vediamo l’ora di tagliare il nastro di questa nuova modalità del Face. Io istallerò un’opera che si chiama “Sogno onirico” parla del sogno e dell’immaginazione, un’opera immersiva. Ci sarà domenica un workshop dalla mattina al tardo pomeriggio e aspettiamo le persone per coinvolgerle in questa esperienza di creatività».

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