lunedì,Ottobre 25 2021

Rifiuti nella Locride, i sindaci cercano l’appoggio di Prefetto e Regione

Ieri assemblea straordinaria a Siderno. Campisi: «Non ci possiamo permettere di presentare ai turisti i nostri paesi in queste condizioni»

Rifiuti nella Locride, i sindaci cercano l’appoggio di Prefetto e Regione

Impianto chiuso e rifiuti di nuovo in strada. A qualche settimana dall’allarme lanciato dai primi cittadini, nella Locride la raccolta di umido e indifferenziato è ferma da lunedì scorso per il blocco dei conferimenti nell’impianto di Siderno. Per questo motivo gli amministratori locali, riuniti in assemblea, hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani per superare il grave momento di crisi nell’ambito della gestione dello smaltimento della spazzatura.

«La situazione sta diventando davvero difficile dal punto di vista igienico-sanitario – ammette Giuseppe Campisi, presidente del comitato dei sindaci della Locride – da qui a qualche giorno arriveranno i turisti e non ci possiamo permettere di presentare i nostri comuni in queste condizioni».

La situazione che si è determinata, dunque, non può essere fronteggiata dai sindaci con i soli strumenti ordinari. Dopo un’ampia discussione si è deciso di chiedere a Mariani anche di intercedere con i sindacati per scongiurare un ulteriore blocco dell’impianto sidernese dovuto allo sciopero dei lavoratori di Ecologia Oggi programmato per la prossima settimana.

Chiesto inoltre un incontro congiunto alla Regione e alla Città Metropolitana per programmare la gestione dei flussi dei rifiuti in entrata e in uscita al fine di garantire con certezza il regolare svolgimento del servizio durante la stagione estiva. «Siamo determinati ad adottare ordinanze contingibili ed urgenti – sostiene Caterina Belcastro, presidente dell’associazione dei Comuni della Locride – a tutela dell’igiene pubblica per salvaguardare la salute dei propri cittadini».

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