martedì,Novembre 24 2020

Saline Joniche. Crea: «Urge intervento sul pericolante ponte di collegamento antistante l’ex liquichimica»

Il referente dell'Ancadic denuncia «Sin dal 2014 abbiamo insistentemente chiesto la bonifica dell’area della ex liquichimica e dello specchio d’acqua antistante ad essa: rimozione strutture mobili e quant’altro persiste a danno dell’ambiente»

Saline Joniche. Crea: «Urge intervento sul pericolante ponte di collegamento antistante l’ex liquichimica»

Riceviamo e pubblichiamo

Il tempo passa, il degrado aumenta e non si registrano interventi per riportare in ripristino lo stato originario dei luoghi al fine della tutela dell’ambiente e della sicurezza, minacciati dal ponte pericolante di collegamento ai manufatti situati nello specchio d’acqua antistante l’ex liquichimica di Saline Joniche. I pilastri ormai in stato di forte degrado continuano a fatica a reggere il peso dell’impalcato di una campata del ponte da qualche tempo crollato e rimasto pericolante appoggiato perpendicolarmente al pilastro con annesse tubazioni penzolanti. Lo stato dell’arte fa legittimamente ritenere che l’intera struttura rimasta in piedi crollerà anche per il carico e la forza peso generata sul pilastro sul quale appoggia l’impalcato crollato. Di fronte all’evidente  pericolo che incombe su possibili avventori cittadini è da irresponsabile non intervenire prima che succeda una tragedia.

Sin dal 2014 abbiamo insistentemente chiesto la bonifica dell’area della ex liquichimica e dello specchio d’acqua antistante ad essa: rimozione strutture mobili e quant’altro persiste a danno dell’ambiente e  di possibili frequentatori cittadini, nonché di eseguire degli accertamenti sulle acque marine per verificare eventuale inquinamento all’ambiente marino prodotto dalle armature ferrose che da decenni insistono nello specchio d’acqua e la rimozione di  quant’altro  presente  nell’area  marittima  circostante  che reca pregiudizio  per  le persone. Pericolo determinato anche dalla presenza di parte di strutture di cemento armato con armature metalliche sporgenti sulla spiaggia crollate nel tempo e mai rimosse.

Vincenzo CREA

 Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”