martedì,Dicembre 1 2020

Vigili del fuoco, il 15 novembre presidio davanti alla prefettura

La mobilitazione, a carattere nazionale, per chiedere al Governo la valorizzazione lavoro dal punto di vista retributivo e previdenziale maggiore tutela per gli infortuni

Vigili del fuoco, il 15 novembre presidio davanti alla prefettura

Chiedono la valorizzazione del proprio lavoro dal punto di vista retributivo e previdenziale, maggiore tutela per gli infortuni e le malattie professionali, un riconoscimento reale delle specificità e dell’alta professionalità, il potenziamento degli organici. Per questo motivo parte la mobilitazione dei vigili del fuoco di Reggio Calabria che, il prossimo 15 novembre, aderiranno alla mobilitazione nazionale indetta dai sindacati Fp Cgil – Fns Cisl – Uil Pa vigili del fuoco che nella mattinata del15 novembre hanno organizzato una manifestazione nazionale a Roma in Piazza Montecitorio e presidi presso tutte le prefetture del Paese. A comunicarlo è Antonino Stilo, segretario Territoriale vigili del fuoco della Fns Cisl.

«La protesta a carattere nazionale dei sindacati confederali di categoria – spiega Stilo – nasce contro la mancata attenzione da parte del Governo nei confronti degli operatori della sicurezza che rischiano ogni giorno la loro vita; tutti in piazza per protestare in particolare rispetto all’ultima legge di bilancio, ritenuta per nulla sufficiente a soddisfare le esigenze di un comparto sempre più in difficoltà».
A tal riguardo, i Vigili del Fuoco annunciano diverse giornate di sciopero: il 21 novembre dalle ore 16 alle 20; il 2 dicembre dalle 10 alle 14; il 12 dicembre dalle 16 alle 20; il 21 dicembre dalle 10 alle 14.
«I Vigili del fuoco chiedono a gran voce al Governo la valorizzazione del proprio lavoro dal punto di vista retributivo e previdenziale, maggiore tutela per gli infortuni e le malattie professionali, un riconoscimento reale delle specificità e dell’alta professionalità, il potenziamento degli organici. I sindacati hanno deciso di alzare la voce perché tali questioni ancora una volta non hanno trovato il giusto riscontro nella legge di bilancio in discussione in Parlamento». E ancora chiarisce Stilo «Continuiamo a constatare ancora una volta il mancato riconoscimento della specificità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto che non sono da meno rispetto agli operatori di altri settori legati alla sicurezza e al soccorso, assistiamo quotidianamente a parole di elogio e stima che però tardano a tradursi in fatti concreti. Ancora una volta le somme stanziate sono insufficienti a garantite un percorso “reale” di valorizzazione stipendiale delle specializzazioni del corpo nazionale dei vigili del Ffuoco. Si sono poi manifestate difficoltà nell’applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti ed alle progressioni di carriera del personale ed una nuova legge delega ma a tale riguardo non è stata ancora previsto dal Governo nonostante le molteplici sollecitazioni sindacali alcun correttivo. Ad aggravare la situazione è la mancanza di un adeguato sistema previdenziale complementare che consenta ai Vigili del Fuoco, neo assunti in particolare, di vedersi garantire una pensione adeguata alle aspettative di vita future, per le malattie professionali, chiediamo l’estensione dell’assicurazione Inail al personale operativo che paradossalmente ne è sprovvisto – infine, chiude il sindacalista – Lamentiamo inoltre i risicati interventi relativi alle assunzioni che nelle scorse leggi di bilancio pur se apprezzabili, non sono ancora sufficienti a fornire un adeguato servizio ai cittadini, in questo senso il corpo necessita di un potenziamento straordinario di organico».