martedì,Novembre 24 2020

Taurianova, istituto “Careri”: «Noi trattati da alunni di serie “B”»

Lunedì la manifestazione degli studenti: la Città metropolitana risistema i locali della scuola destinati ad ospitare gli alunni della “Severi”, mentre per i padroni di casa non c’è nemmeno l’acqua nei bagni

Taurianova, istituto “Careri”: «Noi trattati da alunni di serie “B”»

Una scuola che da anni aveva denunciato grosse lacune: bagni fatiscenti, porte senza maniglie negli stessi bagni. Stiamo raccontando dell’istituto tecnico “Gemelli Careri” di Taurianova.

Abbandonati dalla Città metropolitana
Succede però che, da lunedì, un’ala dell’istituto ospiterà gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore “Severi” di Gioia Tauro. Quasi per magia la macchina organizzativa si è messa in modo per risistemare aule e servizi igienici. Bagni scintillanti per i nuovi studenti, persino banchi e sedie nuove che sono arrivati stamattina. Il confronto tra le due parti dell’edificio che ospitano studenti di scuole diverse è disarmante. E se ne sono accorti gli alunni “padroni di casa” del “Gemelli Careri”. I ragazzi denunciano che, dopo aver usufruito dei bagni, hanno necessità di un secchio per raccogliere l’acqua che sostituisca quella dello sciacquone mancante. E ancora, uno studente con disabilità che non ha avuto accesso ai piani superiori perché l’ascensore non funziona, per cui il laboratorio lì allestito è stato spostato al piano terra. Infine, la scuola necessita di neon, sono arrivati duemila euro per far fronte ad una spesa che, invece, da preventivo è di ventimila euro. Una scuola che non è stata mai presa in considerazione dall’organismo metropolitano (al di là delle denunce degli studenti) nonostante i tavoli tecnici con la Città metropolitana, uno dei quali il primo agosto scorso, e l’ultimo solo qualche giorno fa. Per questo, i ragazzi lunedì sono pronti, striscioni alla mano, a manifestare nel cortile della scuola. Oggi intanto i ragazzi si sono riuniti in assemblea per decidere come organizzare lo sciopero.

Il documento dell’assemblea
Dall’assemblea di stamane è venuto fuori un documento in cui gli studenti esprimono tutto il loro disagio «per essere stati destinatari di una vera ingiustizia. Stamane – scrivono – abbiamo assistito all’allestimento dei locali destinati ai ragazzi del Severi di Gioia Tauro, ai quali rivolgiamo il benvenuto, e abbiamo rilevato la differenza di trattamento che l’attuale Città Metropolitana ha riservato a studenti che dal prossimo 18 novembre si troveranno a convivere sotto lo stesso tetto. Locali ristrutturati in tempi lampo, sostituzione di vetri, di sanitari e altro. Questo per il “Severi” a Taurianova – si sentono discriminati gli studenti – per i precedenti inquilini lo stabile sito in via Francesco Sofia Alessio non esiste e non è mai esistito. Le richieste fatte dalla scuola non sono mai state prese in considerazione. Motivo? Mancanza di soldi. Peccato che i soldi per la ristrutturazione dei locali destinati al Severi si sono trovati. E in tempi brevissimi. Buono per loro. Ma questo buono, i ragazzi del Careri vorrebbero che fosse garantito a tutti nel rispetto del sacrosanto diritto allo studio e della dignità di ogni studente. Ed invece i ragazzi del Careri sono costretti a vivere una difficile quotidianità: Locali senza luce, servizi igienici inesistenti, senza porte funzionanti e sciacquoni, ascensore non funzionante con gravi conseguenze per gli alunni con difficile deambulazione». Da qui la decisione di manifestare.