domenica,Novembre 29 2020

Femminicidio a Montebello, Falcomatà: «Siamo tutti Concetta»

Per il primo cittadino «Ciò che si è fatto in questi anni per contrastare il fenomeno orribile del femminicidio, evidentemente, non basta»

Femminicidio a Montebello, Falcomatà: «Siamo tutti Concetta»

«Per quanto tempo ancora dovremo ascoltare di un marito che ammazza la moglie? Di un fidanzato che uccide la compagna? Di un uomo che non è uomo se si accanisce contro una donna?».

A porsi questi interrogativi è il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che analizza una sempre più amara realtà.

«Ciò che si è fatto in questi anni per contrastare il fenomeno orribile del femminicidio, evidentemente, non basta. Non bastano l’inasprimento delle pene o il riconoscimento di nuovi reati. Serve, piuttosto, una presa di coscienza collettiva, un lavoro che affondi nelle radici culturali del Paese affinché una relazione non venga più considerata un possesso da nessuno, anche fosse sparuta minoranza.

Bisogna agire sui più piccoli. La scuola e la famiglia, in questo senso, devono sempre più assumere un valore educativo e pedagogico, ergendosi a baluardo di una società i cui paradigmi etici, morali e sociali sembrano sfuggirci di mano. In queste ore drammatiche mi stringo al dolore dei familiari di Concetta, trucidata a Montebello Jonico da chi l’aveva presa in sposa».