sabato,Novembre 28 2020

Morte Nino Candido, la Consulta ha deciso: rito ordinario per i coniugi Vincenti

La Corte Costituzionale non ha ritenuto fondate le questioni sollevate da alcuni tribunali sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai reati punibili con la pena dell’ergastolo

Morte Nino Candido, la Consulta ha deciso: rito ordinario per i coniugi Vincenti

Nessun rito abbreviato per loro: il processo di Quargnento per Gianni Vincenzi e Antonella Patrucco proseguirà in Corte di Assise, quindi con rito ordinario. I due coniugi sono imputati nel processo per omicidi volontario dei tre vigili del fuoco, Marco Triches, Matteo Gastaldo e il reggino Antonino Candido che la notte del 5 novembre 2019 morirono nel corso di un intervento in una cascina in provincia di Alessandria. In tanto dolore che rimane, un poco di sollievo per le famiglie delle vittime, perché il rito ordinario, in caso di colpevolezza, non prevede sconti di pena (come invece il rito abbreviato).

La decisione della Corte Costituzionale

È stata la stessa Corte Costituzionale che, con una nota, nel pomeriggio di ieri ha annunciato l’attesa decisione, ritenendo «Non fondate le censure sull’esclusione del rito abbreviato per i delitti punibili con l’ergastolo». L’organo di giudizio «ha esaminato le questioni sollevate dai Tribunali di La Spezia, Napoli e Piacenza sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai reati punibili con la pena dell’ergastolo. – spiega la nota – in attesa del deposito della sentenza, l’ufficio stampa della Corte fa sapere che le questioni sono state dichiarate non fondate.

La disciplina censurata è espressione della discrezionalità legislativa in materia processuale, e non si pone in contrasto con i principi di uguaglianza e di ragionevolezza (articolo 3 della Costituzione), con il diritto di difesa (articolo 24 della  Costituzione), con la presunzione di non colpevolezza (articolo 27, secondo comma, della Costituzione), né con i principi del giusto processo, in particolare con quello della ragionevole durata (articolo 111, secondo comma, della Costituzione). La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane».

Processo, si torna in aula il 14 dicembre

Una decisione che investe anche il processo alessandrino che vede imputati i due coniugi per aver provocato la strage dei vigili del fuoco di Quargnento. La prima data per la ripresa del processo, nel calendario stilato in attesa della decisione della Consulta prevede il ritorno in aula il prossimo 14 dicembre. Mentre l’udienza successiva dovrebbe svolgersi il 21 dicembre, una data dolorosa e significativa: il giorno in cui Nino Candido avrebbe compiuto gli anni.