lunedì,Gennaio 18 2021

Caso Recordare, i legali: «Mai alcun avviso di garanzia o altro atto che lo indichi come indagato»

Gli avvocati dell'imprenditore ritenuto il perno di una operazione di riciclaggio di denaro precisano come non vi sia alcuna evidenza di indagini a carico del loro assistito e criticano il linciaggio mediatico

Caso Recordare, i legali: «Mai alcun avviso di garanzia o altro atto che lo indichi come indagato»

Riceviamo e pubblichiamo

Nell’interesse del nostro assistito Recordare Roberto, da tutti i mass media indicato quale soggetto indagato (nessuno indica per quale ipotesi di reato) per avere gestito ingentissime somme di denaro per conto di consorterie criminali, si intende precisare che il ”massacro” mediatico al quale il nostro assistito è, da giorni, sottoposto, in maniera incessante, impone di segnalare che egli non è stato raggiunto da alcuno avviso di garanzia o diverso atto processuale, che lo indichi quale persona sottoposta ad indagini.

Dell’intera vicenda Recordare è venuto a conoscenza solo ed esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione che hanno riportato i contenuti (veri o falsi) di atti processuali .

Appare il caso di evidenziare che la vicenda, così per come rappresentata, rivela una, oramai diffusa, quanto discutibile, prassi ( ai limiti della inciviltà giuridica) che ha come unico effetto la lesione del diritto fondamentale di difesa nel processo penale.

La diffusione di intercettazioni e/o del contenuto di altri dati processuali sarà portata alla attenzione della competente Autorità Giudiziaria al fine di verificare se, e da chi, siano state poste in essere condotte contrarie al divieto di pubblicazione di atti non divulgabili. Condotte penalmente rilevanti.

Sul merito della vicenda  Recordare si dichiara a completa disposizione degli Organi inquirenti, ai quali sarà richiesto di essere sentito al più presto.

Avv. Domenico Ceravolo

Avv. Vincenzo Parrello