martedì,Maggio 11 2021

I giovani con Maria Chindamo: «Cara ‘ndrangheta la storia siamo noi»

Con il progetto di educazione civica del Centro Comunitario Agape mettiamoci una croce sopra, dodici scuole hanno in questi mesi aiutato gli studenti a prendere coscienza della importanza della partecipazione attiva

I giovani con Maria Chindamo: «Cara ‘ndrangheta la storia siamo noi»

Di Giulia Melissari e Mario Nasone *

Giovedì saremo in tanti a Limbadi davanti al cancello dell’azienda agricola dove è stata sequestrata e fatta scomparire cinque anni fa Maria Chindamo. Una donna, una imprenditrice che sta diventando sempre più una icona di quella Calabria che non vuole piegare la testa davanti ai soprusi ed alle violenze. Quest’anno saranno soprattutto i giovani i protagonisti dell’evento, accanto alla famiglia, alle associazioni alle forze dell’ordine per mandare un duplice messaggio.

Alla ‘ndrangheta ed ai comitati di affare che opprimono la nostra regione per dire che non accettano che la storia della Calabria sia scritta da loro, con il sangue versato dalle loro vittime, alle istituzioni, che saranno presenti con tanti autorevoli rappresentanti, perché si impegnino ancora di più di quanto stanno già facendo in modo encomiabile per fare verità e giustizia per Maria chiediamo per i suoi due figli una solidarietà concreta prevedendo, in quanto familiari di vittima di ndrangheta, l’aiuto da parte dello stato e per questo si auspica un intervento della prefettura e della procura di Vibo. Con il progetto di educazione civica del Centro Comunitario Agape mettiamoci una croce sopra, dodici scuole hanno in questi mesi aiutato gli studenti a prendere coscienza della importanza della partecipazione attiva alla vita delle nostre comunità, iniziando dal voto come diritto e dovere di scegliere chi deve governare la Calabria, un modo per onorare la memoria di Maria Chindamo che nella sua vita non ha accettato di subire ma ha scelto, pagando un prezzo pesante, da donna libera. Per questo i colori del sit in di domani saranno quelli della primavera, delle piante e dei fiori di quelle terre che Maria ha coltivato con amore e che in tanti si sono impegnati a proteggere.

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