sabato,Maggio 28 2022

Caso Madalina, spunta una nuova pista investigativa che potrebbe disegnare scenari inediti

L'annuncio del team di criminologi che assiste la mamma della giovane trovata morta in via Buozzi: «Pronti ad ascoltare nuovi testimoni»

Caso Madalina, spunta una nuova pista investigativa che potrebbe disegnare scenari inediti

Sono ancora aperte le indagini sulla morte di Madalina Pavlov, avvenuta a Reggio Calabria, la sera del 21 settembre 2012. All’inizio del prossimo mese finalmente la signora Gabriella Cutulencu, la madre della giovane deceduta a soli 21 anni, tornerà in Italia e, assistita dal suo legale, Giuseppe Gentile, potrà avere un colloquio con il pubblico ministero che si occupa della morte della figlia.

Un colloquio atteso da tanto tempo per la donna che invoca, da sempre, “verità e giustizia” per Madalina, la figlia morta senza una ragione, senza alcun motivo apparente e ritrovata ai piedi di un palazzo in cui, presumibilmente, non conosceva nessuno.

È più vicina la verità su questa inspiegabile morte della quale si sono occupati e si occuperanno ancora anche trasmissioni nazionali?

Il Crime analyst team, formato da Mary Petrillo, psicologa e criminologa, coordinatrice nazionale, Rossana Putignano, psicoterapeuta, responsabile divisione Sud e Aida Francomacaro, psicoterapeuta esperta in psicologia forense, insieme agli avvocati Gentile e Antonio Lascala (legale del padre di Madalina, Ionel Pavlov) continua ad occuparsi del caso della giovane nella convinzione radicata che non si sia suicidata, ma che si sia trattato di un omicidio.

«Stiamo continuando a svolgere indagini di tipo difensivo – chiarisce ancora il Team – ci stiamo preparando a supportare un’altra ipotesi di quanto potrebbe essere accaduto la sera della morte della ragazza, attraverso nuove metodologie d’indagine. E speriamo di poter conferire col Pm e rendere note queste nostre nuove ipotesi di lavoro e di svolgimento indagini che potrebbero essere utili per risolvere altri casi. Stiamo allerta per ascoltare chi voglia riferirci quanto accaduto quel terribile giorno, sappiamo che qualcuno è al corrente di qualcosa di più di ciò che ha detto. Invitiamo queste persone a farsi avanti, anche in maniera anonima, sollecitiamo le persone che sanno a rendersi utili nelle indagini».

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