mercoledì,Giugno 29 2022

A Reggio Calabria il cimitero per le vittime del mare, già sepolti 45 migranti morti nel Mediterraneo

Oggi la consegna della struttura realizzata dalla Caritas grazie ai fondi dell'8xmille: «Questo luogo deve essere un segnale forte che arriva alle Istituzioni nazionali ed europee»

A Reggio Calabria il cimitero per le vittime del mare, già sepolti 45 migranti morti nel Mediterraneo

«Questo luogo deve essere un segnale forte che arriva alle istituzioni nazionali ed europee: tutti hanno diritto di partire, tutti abbiamo il dovere di accogliere». A dirlo don Marco Pagniello accompagnando la consegna del cimitero dei migranti realizzato dalla Caritas nella frazione di Armo, a Reggio Calabria.

«Caritas Italia ha da subito sposato questo progetto – ha aggiunto – sostenendolo con le proprie risorse e supportando il grande sforzo fatto dal territorio». Poi una semplice preghiera rivolta ai 45 loculi realizzati grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica che nella loro semplicità hanno dato dignità e decoro alla morte di 45 migranti avvenuta nel giugno 2016 durante la traversata nel Mediterraneo.

Con l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, sacerdoti, rappresentanti di altre comunità religiose, il sindaco ff Paolo Brunetti, quello della Città Metropolitana Carmelo Versace, il prefetto Massimo Mariani, la direttrice della Caritas di Reggio-Bova, Maria Angela Ambrogio, i volontari in prima linea nell’accoglienza. Nel giugno 2016, fu l’Amministrazione comunale a rendere disponibile uno spazio per la sepoltura. Allora, c’era solo qualche fiore a ornare i cumuli di terra, senza nome, allineati uno accanto all’altro. L’impegno e l’attenzione della Diocesi Metropolitana, con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, nell’ambito di un progetto nazionale, ha fatto realizzare i 45 loculi in pietra che adornano le tombe. Progetto a sostegno del quale è stata anche attivata una raccolta fondi promossa dall’attivista Martin Kolek ed altri volontari impegnati nel salvataggio in mare dei naufraghi. Una stele recita versetti della Genesi, scritti in italiano, inglese e francese. Accanto, a formare un monumento, una seconda stele con raffigurate l’Africa e l’Europa.

«Non bisogna più parlare di emergenza sbarchi, è ormai un fenomeno sistemico, che va affrontato con strumenti ordinari» – ha affermato il prefetto Mariani informando che in occasione della sua visita a Reggio, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato l’invio di maggiori risorse per i territori coinvolti dai flussi migratori. 

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