“Spazio Open”, a novembre 2 giorni dedicati alla “Beat generation”

Si comincia il 10 novembre la proiezione e discussione su “Bomb! Burning fantasy, vita di Gregory Corso, poeta”, docufilm di Matteo Scarfò
Si comincia il 10 novembre la proiezione e discussione su “Bomb! Burning fantasy, vita di Gregory Corso, poeta”, docufilm di Matteo Scarfò
La presentazione all'Open Space

Novembre ricco di eventi per lo Spazio Open di via Filippini. La chicca saranno i due giorni dedicati alla beat generation: il 10 novembre alle 18.30, la proiezione e discussione su “Bomb! Burning fantasy, vita di Gregory Corso, poeta”, docufilm di Matteo Scarfò. L’11 novembre alle 19, le musiche dal film Easyrider raccontate da Francesco Villari, Fabrizio Arnò e Franco Arcidiaco. Ma novembre inizia già con la proiezione sabato 9 novembre, alle 18.30 del documentario dedicato alla folk singer Giovanna Marini, a cui verrà tributato anche il Premio Anassilaos alla musica 2019. Il 21 novembre alle 18, guitar wkout con Domenico Carere, intervistato da anna Foti; il 22 novembre il reading a cura di Daniela Scuncia “Aspettando Lady Hawke” alle 18; sabato 23 novembre il monologo teatrale alle 18.30 con Cinzia Messina “Chiaro Enigma, in viaggio con Pessoa”, con musica e video; il 24 novembre “Si cunta, si cuntau”,poesie in vernacolo, recitat da Nanni Barbaro, alle 18.30; Sabato 30 novembre, il giornalista Gianluca albanese incontra Giuseppe Gervasi (già vicesindaco di Riace) ed il suo ultimo libro “Riace che incontra il mare” alle 18.

Spazio Open è operativo da più di un anno e, nel piccolo contesto, ha incastonato piccole gioie, voci cantautorali, libri, reading, musica e tanto altro. «Non ci aspettavamo una risposta di questo genere – racconta con entusiasmo Antonella Cuzzocrea – lo spazio è open perché aperto a tutti e questo è stato recepito. Un posto in cui si fa musica, incontri culturali, presentazioni di libri poiché ospitiamo la nostra casa editrice “Città del sole”, e poi abbiamo scoperto tante realtà culturali della città che non conoscevamo. Gli scambi che si sono creati e le contaminazioni sono state un punto di forza».