martedì,Luglio 27 2021

Dalla corte della regina Vittoria un viaggio nella storia dei biglietti augurali

In esposizione a palazzo Alvaro la nutrita mostra, curata da Lucia Federico

Dalla corte della regina Vittoria un viaggio nella storia dei biglietti augurali

Dalla corte della regina Vittoria un viaggio nella storia dei biglietti augurali. In esposizione a palazzo Alvaro la nutrita mostra curata da Lucia Federico. Quello che per noi oggi rappresenta un classico, lo scambio di biglietti augurali, ha trovato origine in Inghilterra a metà Ottocento. A raccontare il principio e l’evoluzione di questa usanza ci pensa la mostra “Auguri nel tempo, i biglietti di Natale alla corte della regina Vittoria”, inaugurata ieri mattina a palazzo Alvaro.

«Nel 2019 ricorre il bicentenario della nascita della regina Vittoria – spiega Lucia Federico – dunque si tratta di una mostra non realizzata a caso: proprio sotto il regno della regina Vittoria si è diffusa la tradizione dello scambio dei biglietti augurali. Il 1843 è l’anno in cui si ritiene sia nato il primo biglietto augurale, a commissionarlo è stato Coburgo Gotha, un amico del principe Alberto di Sassonia che era il consorte della regina Vittoria. L’uomo aveva commissionato mille biglietti, i primi che cominciarono ad essere spediti ad amici e parenti. La regina Vittoria, da quel momento diventò un’appassionata, non solo utilizzatrice di questa nuova forma di messaggio augurale che, tra l’altro coincideva con l’arrivo del francobollo che cambiava il sistema di spedizione della corrispondenza. Dunque Vittoria diventa un’appassionata collezionista, tanto che oggi i biglietti augurali sono conservati “Albert Hall Museum” nelle collezioni reali inglesi – e, in conclusione – oggi qua c’è uno spaccato della storia di questa tradizione, dai primi biglietti, troviamo esemplari dal 1840 al 1901, biglietti, stampe e tutto ciò che testimonia questa tradizione: come ci si scambiava gli auguri che, naturalmente, durano nel tempo».

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