lunedì,Novembre 30 2020

Taurianova, il “Gemelli Careri” ricorda la Shoah

Grande successo per "Sentinelle del presente", la manifestazione che ha visto protagonisti gli studenti e gli insegnanti fra testimonianze, poesia e musica

Taurianova, il “Gemelli Careri” ricorda la Shoah

Sentinelle del presente” non è solo il nome della manifestazione in ricordo della Shoah, tenutasi presso l’Audiorium dell’IIS “Gemelli Careri” di Taurianova, diretto dall’ingegnere Pietro Paolo Meduri. Sentinelle del presente vuole anche essere un’esortazione, soprattutto, per i giovani affinchè costruiscano un futuro che non conosca l’orrore della sopraffazione. Per questo, venerdì scorso, nell’auditorium dell’Istituto era presente tutta la comunità scolastica taurianovese, comprese le terze classi delle due scuole medie “Pascoli” e “Contestabile”.

L’evento, promosso dall’IIS “Gemelli Careri”, in collaborazione con la professoressa Lucia Ferrara, presidente dell’associazione Nuova Aracne ed ex docente dell’istituto, con cui continua a mantenere un filo diretto, ha regalato ai presenti un caleidoscopio di emozioni. Intenso, a tratti crudo nella spietata realtà delle sue testimonianze, ma mai retorico e scontato.

Le interviste alle sopravvissute Liliana Segre ed Edith Bruck si sono alternatealla lettura di brani tratti dai libri autobiografici di Leone Fiorentino e Giulio Petrilli. Il passato, il ricordo e la condanna dell’olocausto, si sono intrecciati con l’attualità e un presente che non fanno ben sperare, considerato che tuttora c’è chi nega lo sterminio nei lager.

«Ancora oggi si assiste a discriminazioni di vario genere – esordisce il dirigente scolastico Meduri – chiedo ai ragazzi di non essere indifferenti di fronte all’odio e alla cattiveria umana. La giornata di oggi potrebbe essere celebrata in qualsiasi momento dell’anno – prosegue il Ds Meduri – e non solo in concomitanza con la Shoah perché la tematica affrontata riguarda il rispetto verso l’essere umano e non è legato solamente a ciò che avvenne 75 anni fa nei lager».

Guidati dalle docenti di lettere Annalisa Locatelli, Rosa Maria Gioffrè e Maria Casella, e dalle docenti di sostegno Maria Stella Morabito e Maria Teresa Forzese, gli alunni di 1AG, 2AG, 1AM, 2AM, 4AM, 5AM, 4BA 3BI hanno animato la manifestazione, ciascuno dando il proprio contributo sia sulla scena che dietro le quinte. Da sottolineare l’importante sinergia tra l’istituto superiore e le scuole medie del territorio.

«Nella formazione dell’essere umano la scuola gioca un ruolo fondamentale – ribadisce la dirigente scolastica dell’IC Monteleone-Pascoli, Maria Concetta Muscolino – L’uomo non può andare contro se stesso, è importante ritrovare quei punti di riferimento che la società di oggi sembra aver perso». Parola d’ordine: rispetto. «Ma bisogna rispettare l’altro in quanto essere umano – le fa eco Maria Nicolosi, dirigente scolastico dell’IC Alessio-Contestabile – e non solo perché rappresenta una istituzione. È importante studiare perché solo quando si conosce si è veramente liberi».

L’arma dei carabinieri di Taurianova, sempre vicina al territorio, è stata rappresentata dal maresciallo Salvatore Barranco e dal capitano Marco Catizone che sostiene: “La lotta all’odio deve partire da noi stessi. Il male si combatte tutti i giorni perché esso esiste anche nelle piccole cose quotidiane”. Presente anche l’onorevole Angela Napoli che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto.

Ma a fare da collante tra i diversi momenti della manifestazione è stata la musica, grazie all’Ensemble Gemelli Careri, formato da docenti e alunni e diretto da Tiziana Borgese, docente di matematica dell’istituto. Il coro, accompagnato dai docenti Carmine Gelonese (tastiera) e Giuseppe Ranieri (chitarra) con gli alunni Michele Lo Faro (clarinetto), Ilenia D’Agostino (clarinetto) e Davide Cannatà (percussioni), ha cantato sulle note di “Life is beautiful (beautiful that way)” per poi proseguire con “La canzone del bambino nel vento” (meglio nota come “Auschwitz”) di Francesco Guccini in cui il poeta è riuscito a mostrare lo sterminiodi un intero popolo attraverso la morte di un bambino.

Particolarmente significativa la poesia scritta per l’occasione da Maria Teresa Iaria, docente di inglese del Gemelli Careri, dal titolo “Lascio andare” che racconta il sentire di un uomo che si avvia verso la morte e consapevole di dover lasciare tutto ciò che è stato, compresa la sua dignità. L’evento si è concluso sulle note di “Siyahamba”, una canzone contro tutte le guerre, per ricordare ad ognuno di noi che il Male può diventare una cosa piccola piccola se si combatte con la grandezza dell’Arte e della cultura.