domenica,Ottobre 17 2021

Stignano diventa villaggio campanelliano. Incontri e spettacolo nel segno del filosofo

Nel borgo della Locride riflessioni e dibattiti sulla vita del pensatore. Cuperlo: «Un monumento della cultura italiana e della civiltà europea»

Stignano diventa villaggio campanelliano. Incontri e spettacolo nel segno del filosofo

Una serie di convegni-spettacolo con una chiave di lettura accattivante per dare un significato alla vita e agli insegnamenti del pensatore e filosofo Tommaso Campanella. Per Stignano sono stati giorni all’insegna della riscoperta delle opere lasciate dal proprio concittadino che avrebbe avuto i natali proprio nella casetta, ancora presente, nel piccolo borgo della Locride, all’epoca casale di Stilo dove mosse i primi passi prima di essere avviato agli studi nel vicino convento di Titi di Placanica. «La filosofia di Campanella è attuale più che mai – sostiene il sindaco Pino Trono – ogni suo pensiero può essere riportato alla quotidianità e noi attraverso questi eventi vogliamo far conoscere qualcosa in più sulla sua figura».

L’amministrazione comunale stignanese si è affidata ad esperti per avere un supporto scientifico e ospitare a Stignano accademici, studiosi, giornalisti, attori e musicisti. «La vita di Campanella è stata molto più di uno sceneggiato – afferma l’attore Ettore Bassi – una vita piena di sofferenza, passione e caparbietà. Metterla in scena sarebbe una cosa meravigliosa, ma ci vogliono tanti soldi perché bisogna farla bene». Tra gli interventi più apprezzati quello del politico e accademico Gianni Cuperlo: «Tommaso Campanella è un monumento della cultura italiana e della civiltà europea, perché ha contribuito con altri mostri sacri come Machiavelli, Galileo e Bruno ad elaborare le libertà dei moderni. Un paese come il nostro ha il dovere di coltivare la memoria delle pagine migliori della sua storia e della sua cultura».

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