Poste Italiane, la dura replica di Giunta (Cisl) a Costantino (Cgil)

Il segretario Slp Cisl contesta le accuse mosse nei confronti dei lavoratori che screditerebbero un'intera categoria
Il segretario Slp Cisl contesta le accuse mosse nei confronti dei lavoratori che screditerebbero un'intera categoria

«Abbiamo letto con stupore e incredulità l’articolo apparso sulla stampa qualche ora fa, a firma del segretario regionale della Cgil Filt (sindacato che dovrebbe rappresentare la categoria dei trasporti, settore che soprattutto nella nostra regione dovrebbe impegnare abbastanza), che descrive Posteitaliane a Reggio Calabria come “un incubo” per i cittadini». La dura replica alle accuse di Nino Costantino arriva dal segretario generale della Slp Cisl Reggio Calabria Francesco Carmelo Giunta.
«Rappresentando la maggioranza assoluta dei lavoratori postali nella provincia, oltre che nell’ufficio postale preso di mira, non posso fare a meno di replicare a tali affermazioni. 
Posteitaliane è un Azienda fatta da lavoratrici e lavoratori che ogni giorno mettono a disposizione il proprio impegno e la propria professionalità per offrire il miglior servizio possibile alla comunità, così come hanno dimostrato in una situazione di emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese, garantendo l’erogazione di quei servizi essenziali di cui i cittadini avevano bisogno. Ovviamente le problematiche presenti all’interno della categoria dei lavoratori postali non mancano e le conosciamo bene. 
Costantemente ci confrontiamo ai tavoli negoziali, a volte duramente, per cercare soluzioni per gli addetti ai lavori e per il servizio erogato: dalla formazione alle politiche attive del lavoro (un accordo importante è stato sottoscritto in queste ore) ma, arrivare a dire che Posteitaliane a Reggio Calabria è un incubo diventa un offesa a tutte le “persone” che attraverso vari ruoli operano nel territorio per l’Azienda».
«Per cui – conclude Giunta – prima di scrivere ed additare lavoratori, uffici e responsabilità varie, sarebbe opportuno documentarsi bene».