martedì,Ottobre 20 2020

Porto di Gioia Tauro, De Micheli: «Struttura cresciuta tantissimo»

Il ministro all'inaugurazione del nuovo rimorchiatore Gioia Star. «Promesse realizzate e mantenute. Attivato circuito virtuoso»

Porto di Gioia Tauro, De Micheli: «Struttura cresciuta tantissimo»

È arrivata poco prima delle 17 il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, all’autorità portuale di Gioia Tauro per l’inaugurazione del nuovo rimorchiatore Gioia Star.

La De Micheli ha rimarcato come Gioia Tauro sia diventato il secondo porto per traffico container in Italia. «Ciò significa che anche il pubblico ha avuto un cambio di passo. Nelle scelte di politiche per il porto si stanno dimostrando promesse realizzate e mantenute e si attiva un circuito virtuoso di presenza e non di assenza. Ringrazio l’ammiraglio Agostinelli per il suo lavoro faticoso ed a volte solitario, prezioso, concreto ed efficace. Qui c’è stata una semina e nell’anno orribile dell’Europa e del mondo che ha limitato lo spostamento delle persone, questo porto è cresciuto tantissimo. Siamo di fronte alla scelta di un’azienda privata di ulteriori investimenti, così come ha fatto Msc. Spero che le politiche pubbliche siano attrattive per le risorse private. Ma ci sono anche diverse opere che finanzieremo con fondi pubblici. Il bacino di carenaggio farà fare un salto di qualità importante al porto. Non vi nascondo che, per me, diventa fondamentale il tema del raccordo ferroviario. Potrebbe sembrare una piccola opera,  ma faremo fare un salto di qualità a questo porto».

È stato il commissario Andrea Agostinelli a riferire sulle ultime attività del Porto di Gioia Tauro. «Dall’arrivo delle mega portacontainer, alle nuove tecnologie e al gigantismo navale. Nel riparto dei fondi progetto per approfondimento fondali. Numeri e incrementi di traffico che nessun porto può vantare. Ringraziamento va al terminalista e alle maestranze. Gioia Star, il rimorchiatore per rendere più sicure le manovre.
Investimenti, fiscalità di vantaggio e tutela della legalità».

«Il bacino di carenaggio è il sogno del commissario di questa autorità portuale. 16.5 milioni di euro per un bacino galleggiante che assicurerà decine di posti di lavoro. Mentre anche oggi le banchine sono affollate di nave e Mct si accinge a superare 3 milioni di Teus e Grimaldi annuncia l’acquisizione del terminal auto e la port agency ha ormai pochi iscritti, questi sono i risultati di 5 anni di commissariamento. In questa esperienza calabrese ho incontrato magnifici sognatori per il riscatto di questa regione. Umilmente e con passione ho fatto lo stesso. E se alzare gli occhi vedete le navi, il futuro. La rinascita del futuro è nei fatti. La mia missione è compiuta. Lunga vita al porto di Gioia Tauro».

Il vice presidente della Regione, Spirlì ha spiegato: «Da piccoli venivamo al mare. Poi è sparito tutto. Con una promessa della politica, non mantenuta dalle prime battute. Poi una seconda promessa, che avrebbe dovuto portare ricchezza e progresso. Ma era solo landa desolata. Per noi una delle tante cose rubate e mai restituite. È arrivato poi il porto che è stato un punto di contatto con il mondo».