giovedì,Luglio 18 2024

Poste, Azzarà: «Ennesime false partenze nella riorganizzazione del settore»

Il segretario regionale della UilPoste: «I centri di Cosenza, Reggio Calabria Sud e Nord, Roges, Melito Porto Salvo, Acri e San Marco Argentano abbandonati ed in balia di se stessi»

Poste, Azzarà: «Ennesime false partenze nella riorganizzazione del settore»

Gli eventi esecrabili che stanno caratterizzando la gestione del recapito in Calabria inducono il segretario regionale della UilPoste Calabria, Emanuel Azzarà, a elevare un forte atto di accusa nei confronti di chi è deputato a sovrintendere alle attività di recapito della Calabria e denuncia il ripetersi, ancora una volta, delle ennesime false partenze nella riorganizzazione di tale settore. «Un fallimento – continua il segretario – al quale stiamo assistendo da diversi mesi e che la UilPoste aveva più volte evidenziato ai tavoli relazionali, non sottoscrivendo molti dei verbali relativi ai progetti di accentramento delle lavorazioni interne sui centri logistici calabresi.

I vertici aziendali calabresi e campani, delle strutture di Recapito, Risorse Umane e Immobiliari, hanno continuato ad essere sordi a tutte le segnalazioni che la UilPoste Calabria ha più volte espresso, confezionando, solo sulla carta, una ottima “esca” che ha visto incredibilmente “abboccare”, non si sa come e perché, diversi rappresentanti dei lavoratori di “altre” sigle sindacali, che hanno sottoscritto i verbali ai tavoli relazionali e che hanno acconsentito che il progetto fosse realizzato, nonostante la decennale inaffidabilità delle promesse del Management della Calabria, mentre ora, con un comportamento contraddittorio, recriminano sulle costanti irregolarità e abusi che vengono perpetrati a danno dei lavoratori, lamentando, nel contempo, l’inefficienza che ciò provoca al sistema recapito».

Azzarà sottolinea come pertanto, «si sia costretti ad assistere così ad un disastro più volte annunciato, come le ultime riorganizzazioni lavorative sui centri di Cosenza, Reggio Calabria Sud, Reggio Calabria Nord, Roges, Melito Porto Salvo, Acri e San Marco Argentano completamente abbandonati e in balia di se stessi per le seguenti condizioni:

  • Cantieri aperti durante le ore di servizio nel centro di Reggio Calabria Sud;
  • Una logistica inaffidabile, con ritardi inimmaginabili nell’alimentazione dei centri di Reggio
    Calabria Nord, Roges, Melito P.S., San Marco A. e Acri;
  • Uscite degli addetti al recapito in orari completamente diversi da quelli previsti nei progetti con
    carichi di lavoro non commisurati alle prestazioni da rendere;
  • Una carenza di formazione e/o personale negli addetti di produzione, linee mercato e linee
    business;
  • In alcuni centri mezzi fatiscenti e palmari ancora da sostituire.

    La UilPoste ribadisce che «in presenza di tali situazioni, non sussistono le condizioni, utili e necessarie, per l’attivazione del progetto, in termini di sia di risorse, sia di sicurezza che di attrezzature». Il segretario sottolinea ancora, come sia apparso «inutile lo sforzo del personale amministrativo per limitare i danni e salvare il salvabile, mentre i vertici aziendali, completamente assenti e lontani dalle problematiche, continuavano ad emanare cervellotiche disposizioni. La UilPoste ritiene che la spinta propulsiva di questo management, se mai ci sia stata, sia giunta al capolinea e che sia giunto il momento che le loro negatività non gravino più sui lavoratori, restituendo al Recapito Calabrese la dignità dell’organizzazione e del buon lavoro prevista in Poste Italiane La UilPoste, come ha sempre fatto, continuerà a vigilare in difesa dei lavoratori denunciando
    ogni sopruso e malcostume presente in questa parte di azienda».

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