martedì,Dicembre 1 2020

Caso Cotticelli, Paris: «Sistema inadeguato»

Il consigliere regionale: «Tutti gli indicatori di qualità dell’assistenza sanitaria sono peggiorati»

Caso Cotticelli, Paris: «Sistema inadeguato»

«La Calabria è commissariata, per quanto riguarda la gestione della sanità, da quasi 11 anni e a guidare la struttura commissariale è stato scelto Saverio Cotticelli, nominato dal Primo Governo Conte un paio di anni fa. L’intervista al Commissario ad acta alle telecamere di Titolo V, mostra inevitabilmente l’inadeguatezza di un sistema che avrebbe dovuto fare molto di più per la sanità calabrese». Così in una nota il consigliere regionale Nicola Paris.

«L’ex generare dei carabinieri in pensione, sapeva l’importanza dell’incarico che andava a gestire e che nelle sue scelte sarebbe stata coinvolta un’intera comunità già messa a dura prova negli anni passati e ora, in ginocchio dalla pandemia del Covid-19. Il sistema sanitario calabrese, purtroppo, è allo sfascio e occorre portarlo alla normalità vistoche fa acqua da tutte le parti. Il Governo nazionale deve fare un “mea culpa” e iniziare a sanare tutte quelle situazioni che hanno portato oggi, alla rottura di un equilibrio che nega il diritto alla salute alla nostra comunità. Non ci dimentichiamo che il Consiglio dei Ministri lo scorso 15 Luglio, ha prorogato anche il commissariamento per mafia dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria mettendo al timone dell’Asp i commissari per altri sei mesi a partire da Settembre».

«A causa del Covid-19, i calabresi stanno pagando a caro prezzo la chiusura dei loro esercizi commerciali e l’inserimento della Regione tra le “zone rosse” colpisce maggiormente i commercianti, i quali, con enormi sacrifici, si sono adeguati alle regole anti Covid imposte durante la prima ondata di pandemia. Certo, dispiace che l’Amministrazione comunale abbia scaricato come è suo solito fare, la responsabilità di questa situazione alla Regione pur sapendo come stanno realmente le cose e conoscendo la storia e la precarietà dei sistemi sanitari del Sud. In questo delicato momento, dovremmo essere tutti uniti verso un unico obiettivo: il bene comune e non pensare a far emergere il colore della propria maglia divulgando bugie o indignandosi solo per attirare il favore dell’opinione pubblica. E’ giusto ricordare che chi ha amministrato negli ultimi 5 anni la Regione Calabria aveva il dovere di controllare la situazione degli ospedali e della sanità calabrese e, nel corso di quel lungo periodo, tutti gli indicatori di qualità dell’assistenza sanitaria sono peggiorati».