lunedì,Novembre 30 2020

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, ecco perché la città è ancora sommersa dalla spazzatura. Parla Brunetti

L'assessore comunale indica i tre motivi che determinano il blocco e assicura: «Stiamo facendo il massimo. Per Melicuccà bisogna attendere»

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, ecco perché la città è ancora sommersa dalla spazzatura. Parla Brunetti

A Reggio Calabria persiste in modo grave il problema della raccolta rifiuti nelle strade: invece di andare verso la soluzione la situazione peggiora di giorno in giorno. E a farne le spese sono soprattutto le periferie. E i cittadini si domandano quando si potrà tornare alla normalità. Abbiamo chiesto risposte, sui modi e sui tempi, all’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Brunetti.

Raccolta rifiuti, i motivi dei ritardi

«Dare dei tempi precisi viene difficile. Posso dire cosa sta facendo il Comune di Reggio Calabria insieme alla Città metropolitana. La situazione che vediamo tutti è dovuta ad una serie di motivazioni che sono da ricondurre ai fatti ben noti della discarica di Siderno che ha preso fuoco ed al mancato funzionamento purtroppo del termovalorizzatore di Gioia Tauro e del cattivo funzionamento dell’impianto di Sambatello. Queste tre situazioni hanno determinato l’accumulo di rifiuti in città e intorno alle nostra case.

Sin da subito, essendo una Città metropolitana, ci siamo mossi ed abbiamo interpellato la Regione Calabria, chiedendo di trovare una soluzione alternativa dove poter scaricare i nostri rifiuti una volta trattati». A precisa domanda però la Regione, con una lettera dell’assessore all’Ambiente De Caprio ha risposto “picche”. «La Regione ha detto che non ci sono condizioni, né siti in Calabria dove poter conferire i nostri rifiuti, quindi ci ha suggerito (cosa che peraltro già stiamo facendo) di portare i rifiuti in altre regioni, soprattutto in Puglia».

Rifiuti, ecco dove andranno

Al momento quindi è in atto un’interlocuzione con la Regione Puglia per aumentare i trasferimenti. «Avremo la risposta in queste ore. Inoltre abbiamo sollecitato la città metropolitana affinché il nuovo gestore dell’impianto di Sambatello si attivi nel più breve tempo possibile e attivi l’impianto a pieno regime. Questo perché noi giornalmente produciamo circa 90/100 tonnellate di rifiuti indifferenziati, ad oggi l’impianto di Sambatello non riesce a garantirci l’ingresso per non più di 80 tonnellate. Così è chiaro che, oltre all’accumulo precedente, c’è anche l’accumulo giornaliero e ciò determina la situazione in cui siamo oggi. Entro questa settimana  dovremmo avere il prospetto chiaro di dove poter andare a conferire rifiuti e poi bisogna fare (che già l’abbiamo, va definito con precisione) il piano l’intervento tutta la città per togliere queste enormi discariche».

La discarica di Melicuccà

Per quanto riguarda la discarica di Melicuccà, anche se sappiamo che è di competenza della città metropolitana? «C’era stato un blocco dei lavori per una serie di motivazioni riguardanti la ditta che li svolgeva. So che  il dirigente si è adoperato sin da subito e le notizie che ci arrivano sono che già dallo scorso venerdì, la ditta aveva ricominciato a lavorare. Quindi era prevista per la fine di ottobre, ma la consegna dei lavori slitterà sicuramente di un altro mesetto, questo solo per il completamento della discarica. Poi il poter confluire in discarica ovviamente ci sono tempi ancora più lunghi: servono le autorizzazioni, il collaudo. Comunque si sta procedendo per il completamento della discarica».