domenica,Dicembre 6 2020

Reggio Calabria, Minicuci: «Il sindaco chieda scusa per come ha ridotto la città»

Il consigliere d'opposizione: «Se il buongiorno si vede dal mattino, il "secondo tempo" sarà fedele riproduzione dei tremendi sei anni appena trascorsi»

Reggio Calabria, Minicuci: «Il sindaco chieda scusa per come ha ridotto la città»

«Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi venerdì 20 novembre, ho osservato con stupore e imbarazzo l’amministrazione Falcomatà. Sindaco, Assessori e Consiglieri, tutti soddisfatti e raggianti per l’approvazione del bilancio, una ‘vittoria’ tale solo per chi la annuncia e nessun altro». Così in una nota Antonino Minicuci, consigliere comunale già candidato a Sindaco di Reggio Calabria per la coalizione di centrodestra.

«Sbigottito, assieme a tutti i colleghi dell’opposizione abbiamo assistito allo show del primo cittadino, senza dubbio a suo agio nei panni dell’istrione. La vita reale però, purtroppo per Falcomatà, va in scena fuori da Palazzo San Giorgio. Le recite egregiamente eseguite sopra il palcoscenico, non possono intaccare quella che per tutti i reggini è una verità amarissima da ingoiare.

Falcomatà parla a sè stesso, per il proprio compiacimento e quello di un’amministrazione che sin dai primi passi si sta mostrando pari per incapacità a quella che l’ha preceduta. Forse si riferiva a queste clamorose incompetenze, il Sindaco, quando parlava di ‘cambiamento nella continuità’, tragicomico ossimoro coniato per provare a dare consistenza al vuoto pneumatico che ha caratterizzato il ‘primo tempo’.

Se il buongiorno si vede dal mattino, il ‘secondo tempo’ dell’amministrazione Falcomatà sarà fedele riproduzione dei tremendi sei anni appena trascorsi, che hanno accompagnato giorno dopo giorno Reggio Calabria verso il disastro. Non abbiamo bisogno di arrivare ai titoli di coda, si tratta di un film (per la disperazione di tutti i reggini) già visto.

Non è la prima volta che il sindaco, nell’evidente tentativo di riguadagnare simpatie sulla cittadinanza, si lascia andare ad espressioni poco eleganti, del tutto fuori luogo e inopportune per chi veste la fascia tricolore e rappresenta tutta la città. Da ‘lordazzi’ a ‘passa pa casa’, da ‘non sei Will Smith in Io sono Leggenda’ alle accuse nei confronti dell’Avr, sino ad arrivare a ‘analfabeti funzionali’ con il quale ieri ha apostrofato i consiglieri di opposizione, compreso il sottoscritto.

Forse abbagliato da una politica che alla sostanza e la pratica preferisce i numeri social e le interazioni da raggiungere su Facebook, il primo cittadino si lascia andare a ‘one man show’ che non servono a nulla se non ad alimentare il proprio ego.

Gradiremmo invece che il sindaco Falcomatà desse risposte concrete a tutti i reggini. Risposte concrete sulle infinite problematiche che stanno facendo sprofondare la città, le chiacchiere i cittadini le hanno già dovute sopportare per sei lunghi anni. Cosi come le infinite promesse del ‘faremo, faremo, faremo’, litania oggettivamente insopportabile dopo sei anni di amministrazione.

Reggio Calabria si trova completamente sommersa dai rifiuti. La città, da nord a sud, si sta palesando come la ‘capitale dell’immondizia’, la puzza nauseabonda e il degrado la avvolgono in un abbraccio mortale. Inutile ribadire oggi una per una quelle che sono le innumerevoli problematiche mai risolte, che ogni reggino conosce alla perfezione e per le quali l’amministrazione Falcomatà non ha mai pubblicamente riconosciuto le proprie responsabilità. E’ sempre stata, a seconda delle circostanze, colpa del passato, della Regione, del Governo o di forze oscure malvagie.

Non è più tempo di campagna elettorale, è arrivato il momento di affrontare e risolvere le tante criticità che stanno letteralmente devastando il territorio e i suoi cittadini. Basta con le favole, qualcuno svegli Falcomatà dal sonno fatato in cui è sprofondato tempo fa, dal sogno incantato fatto di una città ‘bella e gentile’ che si è creato nella sua testa, e gli faccia notare in che vergognoso stato si trova Reggio Calabria.

Ai consiglieri di maggioranza, qualcuno magari dotato di un’immaginazione meno fervida rispetto al primo cittadino, consigliamo di prendere per mano Falcomatà e accompagnarlo in giro per la città, a fare un bagno di umiltà e realtà allo stesso tempo. L’amministrazione con in testa il Sindaco chieda sinceramente scusa per lo stato in cui ha ridotto la città, e poi inizi a lavorare per ridare decoro a Reggio Calabria e dignità ai reggini. Senza perdere tempo ulteriore con stupide battute e riproduzioni di fantasia».