domenica,Gennaio 24 2021

A Locri procede l’iter per la costituzione del Piano di zona

Per la prima volta, infine, un Ambito Territoriale calabrese riconosce il problema della povertà educativa e l’importanza della Comunità Educante nel contrastarlo

A Locri procede l’iter per la costituzione del Piano di zona

Con la delibera n. 126 del 7 gennaio 2021 l’Ambito Territoriale di Locri ha avviato il percorso civico e amministrativo che porterà alla redazione del Piano Sociale di Zona 2020-2022 attraverso la pubblicazione di una manifestazione di interesse diretta alla società civile, ai sindacati, al mondo del Terzo Settore e della cooperazione sociale per la partecipazione ai Tavoli di lavoro tematici attorno ai quali coprogettare le misure, le azioni e le attività più utili alle famiglie dei 23 Comuni facenti capo all’Ambito.

Nella stessa delibera, infatti, vengono istituiti, fra gli altri, il tavolo sui minori, sulle disabilità, sugli anziani, sulle dipendenze, sull’immigrazione. Il percorso dell’Ambito di Locri parte a meno di una settimana (compreso capodanno e i weekend) dall’approvazione, il 30 dicembre 2020, del Piano Sociale Regionale, che costituisce la cornice entro il quale declinare territorialmente i servizi.”Sarà l’occasione per effettuare un confronto ed una analisi approfondita dei bisogni sociali ed educativi del nostro territorio” dichiara la dott.ssa Dominello, coordinatrice dell’Ambito Territoriale, alla quale si aggiunge la soddisfazione dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Locri, Domenica Bumbaca: «Non solo abbiamo rispettato il dettato della legge 328 del 2000, ma abbiamo dimostrato di tenere in alta considerazione tutti gli attori sociali in qualità di legittimi portatori di interessi pubblici».

In effetti, pur avendo la manifestazione di interesse una scadenza “naturale”, dal tenore della delibera si evince che i Tavoli Tematici saranno considerati aperti alla partecipazione civica per tutta la durata della redazione del Piano Sociale di Zona. Per la prima volta, infine, un Ambito Territoriale calabrese riconosce il problema della povertà educativa e l’importanza della Comunità Educante nel contrastarlo, tanto da dedicarvi due appositi Tavoli di lavoro, e ponendosi nel solco di una innovazione sociale che intende i servizi non come mere prestazioni fruite passivamente dalla collettività, bensì come veicolo per la costruzione di valori positivi e legami sociali.