martedì,Novembre 30 2021

Dimissioni sindaco Villa San Giovanni, Villa viva: «Cronaca di un fallimento annunciato»

Il comitato territoriale si chiede «se la Richichi avesse ottenuto un buon risultato alle elezioni regionali, sarebbe stata assicurata la "coesione ed efficacia all'azione amministrativa", la cui mancanza pone a motivo della fine della sua esperienza politica?»

Dimissioni sindaco Villa San Giovanni, Villa viva: «Cronaca di un fallimento annunciato»

«I più recenti sviluppi della vita politica cittadina, che registrano le dimissioni del sindaco f.f. Mariagrazia Richichi, costituiscono l’amaro epilogo di una vicenda amministrativa iniziata sotto pessimi auspici quattro anni orsono, con l’elezione di un sindaco sospeso di diritto, e ora avviatasi a una conclusione ancora più triste e grigia. Nel mezzo, due commissioni di accesso, due commissari coi poteri della Giunta e del sindaco e un Consiglio comunale sempre meno legittimato dalle continue surroghe, ora persino privo del numero di componenti previsto dalla legge». è questa l’analisi del comitato territoriale Villa viva.

«Leggendo il comunicato diffuso dall’ormai ex facente funzioni – continua – ci chiediamo: se, al contrario di quanto avvenuto lo scorso 3 e 4 ottobre, la dott.ssa Richichi avesse ottenuto un buon risultato alle elezioni regionali, sarebbe stata assicurata la “coesione ed efficacia all’azione amministrativa”, la cui mancanza pone a motivo della fine della sua esperienza politica? In realtà, la recente tornata elettorale ha solo confermato le spaccature che esistono da anni nella maggioranza e che hanno portato non solo a dimissioni e surroghe continue, ma anche a una inopportuna Giunta a geometria variabile, la cui composizione è variata con cadenza annuale.

Ancora una volta hanno prevalso i meri calcoli elettorali e le conte in vista delle future elezioni comunali, per garantire la consueta spartizione di posti e poteri a danno di una città piegata da problemi atavici e nuove emergenze, mai davvero affrontati dalle forze che da oltre dieci anni siedono a Palazzo San Giovanni. Prova emblematica di questa contrapposizione è il fatto che, mentre una parte della maggioranza preparava un comunicato stampa trionfalistico per i risultati regionali, nella scuola materna di Pezzo non venivano effettuate la pulizia e la sanificazione necessarie e obbligatorie dopo la tre giorni elettorale, costringendo i piccoli alunni a trascorrere una mattinata all’aperto, sotto un cielo non proprio clemente. Ma non si tratta che dell’ennesimo episodio di disinteresse rispetto a ciò che concretamente avviene in città!

In tutto questo, non abbiamo visto nessuna valutazione politica per il bene dei cittadini, nessuna ammissione dell’incapacità tanto di guidare e dare una rotta alla città, quanto di amministrare in modo efficace ed efficiente l’ordinario». Detto questo il Comitato afferma che «non ci resta che attendere, ora, insieme all’arrivo dell’ulteriore commissario straordinario, la pubblicazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo redatti dal commissario prefettizio ad acta dott.ssa Romeo. Il buco di bilancio, del quale si prenderà atto, non rappresenta che la prova del nove, se mai ce ne fosse stato bisogno, del fallimento non solo politico-amministrativo, ma anche economico-finanziario, verso il quale questa squadra di governo ha trascinato la Città di Villa San Giovanni».

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