martedì,Novembre 30 2021

Reggio, Falcomatà vuole Brunetti vicesindaco e prepara il rimpasto. Ma nel centrosinistra c’è tensione

Il primo cittadino studia la strategia in caso di condanna nel processo Miramare. Perna ormai al capolinea. Nelle acque agitate di Palazzo San Giorgio i partiti scalpitano, mentre il sindaco appare sempre più isolato persino nel Pd

Reggio, Falcomatà vuole Brunetti vicesindaco e prepara il rimpasto. Ma nel centrosinistra c’è tensione

Di Claudio Labate – Sono giorni difficili, questi, dalle parti di Palazzo San Giorgio. Le richieste di condanna pervenute l’altro ieri nell’ambito del processo “Miramare”, che vede coinvolti sindaco e giunta dell’epoca, ha accelerato anche alcune operazioni che seppur fisiologiche potevano anche aspettare tempi più comodi. Come nel caso della rimodulazione della giunta.

Giuseppe Falcomatà lo ha annunciato apertamente, se vogliamo, facendo anche trasparire la difficoltà che sta vivendo anche all’interno della sua maggioranza. Esponenti autorevoli del gruppo consiliare del Pd per ora minimizzano su frizioni e pressioni nei confronti del primo cittadino, ma la realtà appare più complessa.

L’ambiguità del Pd, le rivendicazioni di Dp

D’altra parte, da quel che si apprende, è stato lo stesso Falcomatà ad intavolare per primo la discussione in una chat riservata, chiedendo l’avvio di una serie di incontri con i partiti della coalizione di centrosinistra, ricevendo in risposta un silenzio che la dice lunga su posizionamenti e strategie degli attori in campo. Tutti in questo momento parlano della necessità di un rilancio in grande stile dell’azione amministrativa di Palazzo San Giorgio, ma molti hanno assunto una posizione attendista. Come appunto il Pd che esprime diverse anime al suo interno.

Non è un mistero che Peppe Marino, Angela Martino (vicina a Sebi Romeo) Enzo Marra e Lucia Anita Nucera siano molto vicini al neo eletto consigliere regionale dem Nicola Irto, con cui Falcomata non ha dei rapporti idilliaci. Quest’area qui vorrebbe aspettare e mostra di non essere per nulla persuasa della possibilità di procedere, in questa fase, ad un rimpasto dell’esecutivo.

In ogni caso già martedì ci sarà un primo incontro tra il sindaco e il gruppo del Pd e, solo dopo, il primo cittadino incontrerà il commissario del partito per valutare le scelte politiche da fare per l’apertura di una nuova fase di rilancio dell’attività amministrativa.

E non va sottovalutata neanche la formazione del nuovo gruppo dei Democratici e progressisti che adesso rappresenta anche il secondo gruppo più numeroso in maggioranza con Mario Cardia (capogruppo), Marcantonino Malara, Filippo Burrone e Giuseppe Nocera. Il gruppo che evidentemente si ispira alle posizioni dell’ex consigliere regionale Antonio Billari e al lavoro di tessitura politica di Nino De Gaetano, ha già battuto un colpo a Palazzo San Giorgio, avvertendo Falcomatà che la nuova realtà in Consiglio ha diritto ad essere considerata nella ormai certa rimodulazione della giunta.

Vicesindaco, Brunetti in pole

Il sindaco però non è rimasto con le mani in mano. In alcuni casi ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma tenendo sempre presente la necessità di correre ai ripari nel caso in cui le richieste del processo “Miramare” dovessero trasformarsi in condanna.
Intanto il ragionamento di Falcomatà sembra propendere per una mini rivoluzione in giunta che, certamente comprende il vicesindaco, ma in particolare prevederebbe il solo cambio degli esterni. Non è un mistero che tra il sindaco e il vicesindaco Tonino Perna non si sia istaurato il feeling sperato al momento dell’assegnazione dell’incarico. Ora però anche il prof se ne sta rendendo conto, insieme al fatto che non sarà lui a prendere le redini del Comune nel caso in cui le cose dovessero precipitare.

Secondo i soliti ben informati, adesso è proprio Perna a chiedere un incontro chiarificatore a Falcomatà che, per il momento, glissa. Anche perché una decisione il primo cittadino l’avrebbe già presa e va nella direzione di chiedere a Paolo Brunetti di accollarsi tutta la responsabilità dell’amministrazione comunale. D’altra parte proprio l’assessore all’Ambiente fa “coppia fissa” con il sindaco da molto tempo, nel senso che ha messo la faccia su tutta una serie di questioni che evidentemente hanno rinsaldato il rapporto tra i due.

La fiducia è totale, e Brunetti appare la persona pulita e leale al punto giusto a cui poter affidare il destino dell’amministrazione comunale. E d’altra parte lo sa pure lui, tanto che si dice che avrebbe già sondato il terreno per alcune possibili risorse da cui farsi affiancare dal punto di vista tecnico.

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