giovedì,Gennaio 27 2022

Comune di Reggio, Brunetti: «Sto cercando di fare da paciere»

Il sindaco facente funzioni: «Bisogna mettere da parte rancori, arroganza e tutto ciò che non serve alla città»

Comune di Reggio, Brunetti: «Sto cercando di fare da paciere»

«Mi viene da dire che dovrei far da paciere. E ci sto provando». A margine di un appuntamento istituzionale parla per la prima volta pubblicamente Paolo Brunetti, il sindaco facente funzioni designato da Giuseppe Falcomatà ormai una settimana fa. Ha raccontato questi giorni e gli intenti verso i quali si muoverà. Parla al plurale Brunetti, che non si sente un uomo solo al comando e che non nasconde la difficoltà iniziale ad accettare l’incarico.

«Noi stiamo ragionando con tutte le forze di maggioranza, anche con le forze di minoranza parleremo – afferma – con qualcuno l’abbiamo già fatto perché è un momento molto delicato, non bisogna fare colpi di testa. Bisogna mettere da parte rancori, l’arroganza e tutto ciò che non serve alla città». Parole dunque che lasciano intravedere uno spiraglio comunicativo anche con i partiti di centrodestra.

«Quando ho avuto l’onore di assumere questo incarico, quando il sindaco Falcomatà ha voluto indicarmi come  vicesindaco di questa città, ci ho messo un quarto d’ora per apporre la firma su quel decreto per accettazione. Perché capisco il carico di responsabilità che ho addosso. Allo stesso tempo ha prevalso la responsabilità personale e la volontà di non lasciare, in questo momento particolare, la città senza una guida».

Brunetti poi puntualizza il modo in cui presumibilmente intende il governo della città dello Stretto. «Non si tratta di un uomo solo al comando, è una maggioranza che ha investito su questa città in termini di professionalità, di lavoro. È stata rieletta con un programma preciso e il nostro compito è portare a termine questo programma. Ci sono opportunità per Reggio che non si ripeteranno mai più. a San Dire dovrei fare da paciere e ci sto provando».

Staremo a vedere in queste ore come si procederà nel dialogo tra le forze presenti, per trovare la quadra e gli accordi sulle nomine degli assessori che saranno il leit motiv del prossimi giorni.

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