giovedì,Agosto 11 2022

Progetti Cis, Sintesi Metropolitana replica a Nesci (FdI): «Non sa di che parla»

I consiglieri del gruppo metropolitano respingono al mittente le dichiarazioni del coordinatore provinciale meloniano: «invece di difendere il territorio cerca solo visibilità politica»

Progetti Cis, Sintesi Metropolitana replica a Nesci (FdI): «Non sa di che parla»

«Sarà il caldo, saranno gli effetti delle ultime batoste elettorali, sarà, piuttosto, l’abilità del partito a finire sui giornali per motivi spesso diversi dall’agone politico, ma il commissario reggino di Fratelli d’Italia, Denis Nesci, colleziona l’ennesima uscita a vuoto, questa volta sui finanziamenti dei Cis che hanno visto inopinatamente esclusi tutti i progetti presentati dalla Città Metropolitana».

Cosi in una nota i consiglieri del gruppo Sintesi Metropolitana rispondono alle dichiarazioni del coordinatore provinciale di Fdi Denis Nesci.

«Nesci, nel provare a buttarla in caciara commentando le parole del sindaco facente funzioni Carmelo Versace, confonde il Comune di Reggio con la Città Metropolitana, non riesce a distinguere i due enti e, nella sua zoppicante sortita, mischia circostanze, personaggi, vicende che nulla hanno a che fare con la problematica in questione. In poche parole, Nesci non sa di cosa parla, ma si tuffa nella diatriba con insensata goffaggine esponendosi ed esponendo il suo partito ad una nuova, l’ennesima, mortificante brutta figura».

Se si è a corto di argomenti o se non si conosce a fondo la materia sulla quale si vuol disquisire – è il ragionamento del gruppo Sintesi -, è sempre meglio rintanarsi nelle retrovie.

«Continui, Denis Nesci, a lavorare dietro le quinte perché eviterebbe, in questo modo, di mostrare a tutti il vuoto di argomenti propri di chi non riesce a distinguere, per esempio, la differenza fra una scheda progettuale ed un progetto esecutivo. I Cis, infatti, poco o niente hanno a che fare con la fase finale della realizzazione di un’opera pubblica».

«Ma ciò che più fa rabbia – conclude la nota – è che anziché difendere prerogative del territorio, gli interessi di comunità umiliate e offese da scelte discrezionali che premiano dehors in plastica piuttosto che piani di rilancio economici, ambientali e sociali di importanti fasce della nostra area metropolitana, il commissario di Fratelli d’Italia preferisce lanciarsi in questioni che nemmeno conosce pur di entrare nella polemica politica. E lo fa sfoggiando quella che, probabilmente, è fra le sue migliori abilità: parlando a muzzo».

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