mercoledì,Giugno 19 2024

Villa San Giovanni, partita l’era Caminiti: l’esterno Giordano per il Bilancio

Nella prima seduta del Consiglio comunale in piazza Valsesia eletta Caterina Trecroci presidente. Confermate le previsioni della giunta con l’ex assessore della “primavera di Reggio” a sbrogliare la matassa del dissesto

Villa San Giovanni, partita l’era Caminiti: l’esterno Giordano per il Bilancio

Si è insediato lo scorso 30 giugno il Consiglio comunale di Villa San Giovanni. La prima seduta dell’era Giusy Caminiti si è svolta per volere dello stesso sindaco all’aperto, in piazza Valsesia, anche per garantire la massima partecipazione della popolazione. Dopo le formule di rito e il giuramento del primo cittadino, la seduta è scivolata via con l’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio e con l’annuncio ufficiale della giunta comunale.

Il nuovo consiglio comunale: Trecroci presidente

Intanto c’è da dire che i criteri di scelta della giunta (cinque assessori più il sindaco) sono sanciti, per stessa ammissione del neo sindaco, da una sorta di “patto elettorale” che vuole il rispetto rigoroso delle indicazioni offerte dall’elettorato. Da qui si pesca anche per l’elezione del presidente del Consiglio comunale che è stata eletta in Caterina Trecroci (risultata terza degli eletti) ed a cui sono state conferite anche alcune deleghe da trattare dalla posizione di consigliere. I vicepresidenti invece sono Francesco Scicchitano per la maggioranza di centrodestra e Filippo Lucisano per la minoranza.

All’esterno Giordano il Bilancio

Per quanto riguarda l’esecutivo, come detto, Caminiti ha rispettato il criterio di scelta pattuito in campagna elettorale, che vuole i primi cinque eletti in giunta, con l’aggiunta di un esterno che si dovrà occupare della delicata questione del Bilancio.

Così se a Caterina Trecroci è toccata la presidente del Consiglio con delega alle istituzioni, cultura, istruzione e politiche educative; Ada Pavone, sarà il vicesindaco e assessore con delega all’anagrafe, stato civile, leva e giudici popolari, elettorale, segreteria, legalità e trasparenza, protezione civile; Maria Grazia Melito, è stta nominata assessore con delega alla salute, sanità pubblica e veterinaria, vivibilità, profilassi e igiene pubblica, benessere e diritti degli animali, rapporti internazionali, turismo ed eventi; ad Albino Rizzuto, le deleghe ai lavori pubblici e urbanistica; mentre a Ruggero Marra, sono andati i servizi esterni e decoro urbano, qualità ambientale, transizione ecologica, politiche giovanili.

Sarà invece Sergio Giordano l’assessore esterno che Caminiti ha scelto per affidargli il Bilancio e i tributi, insieme alla programmazione economica. Giordano, revisore contabile già alla guida di Sorical dal 2012 al 2015, è anche l’ex assessore al bilancio della prima giunta di Italo Falcomatà a Reggio Calabria. Il che ha conferito un sapore particolare per il neo sindaco all’assegnazione dell’incarico che – ha detto Caminiti – «Giordano porterà avanti in maniera romantica», alludendo anche all’esperienza di quella che fu definita la primavera di Reggio con il sindaco Falcomatà.

Consiglieri delegati

Ancora, rispettando i propositi del pre elezione, Caminiti ha confermato anche la volontà di improntare il suo mandato sulla partecipazione e per questo ha assegnato deleghe anche ai consiglieri eletti: a Pietro Idone è andata la delega alla digitalizzazione, innovazione tecnologica e rapporti con l’università, bandi Pnrr e fondi comunitari; a Caterina Neri l’organizzazione e gestione delle risorse umane e parità di genere; a Franco Scicchitano la materia dei progetti Pnrr e la riqualificazione urbana; Enzo Calabrò si occuperà di prevenzione, benessere e inquinamento ambientale; Giuseppe Cotroneo di sport e impiantistica sportiva; e infine Rocco Bevacqua avrà il compito di relazionarsi con la delegazione di Cannitello e di occuparsi del problema dell’erosione costiera.

Ma nel nuovo corso inaugurato da Giusy Caminiti c’è spazio per tutti, anche per i non eletti della “lista civica per Villa” che l’ha sostenuta. Ed infatti a Santina Tedesco sono andate le deleghe alla cittadinanza attiva, partecipazione, consulta; Claudio Mangiola sarà il delegato al contenzioso, gare e contratti; Filippo Bova coordinerà i progetti di prevenzione e case della comunità; Benedetta Genovese si occuperà  di rigenerazione urbana, recupero e promozione dell’identità e delle attività produttive tradizionali; e Maria Luisa Fedele ai rapporti con le associazioni culturali, promozione eventi, cinema e teatro.

L’opposizione

Il centrodestra, uscito sonoramente sconfitto dal voto del 12 giugno scorso, porta a Palazzo San Giovanni quattro consiglieri che affiancheranno il candidato sindaco Marco Santoro. Con lui Daniele Siclari, Filippo Lucisano, Stefania Calderone e Domenico De Marco.

Proprio l’ex candidato a primo cittadino in un post sui suoi social confessa di aver atteso un’occasione  ufficiale, e quale se non il primo Consiglio comunale post elezioni, «per manifestare il mio sincero ringraziamento a tutti i 2587 elettori che hanno sostenuto la lista Villa in Comune e ci hanno gratificato del loro supporto. Un grazie ai partiti politici del centrodestra che hanno creduto nell’unione e nella condivisione di un progetto politico rivolto alla ripresa ed alla riqualificazione di tutto il territorio di Villa, consapevoli al contempo di poter affrontare le grandi tematiche sovracomunali grazie alla vicinanza politica con la Giunta regionale e con gli esponenti del Parlamento».

Poi, la promessa ai suoi elettori e comunque a tutti i villesi: «Trasparenza, passione, impegno e moralità saranno le parole chiave del nostro operato in Consiglio. Al sindaco, alla giunta, a tutti i consiglieri auguriamo buon lavoro…per Villa San Giovanni».

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