martedì,Febbraio 27 2024

Locri, Livia Turco: «La sanità in Calabria? Sprechi e mancanza di visione»

L’ex ministro ospite della sezione Anpi: «I diritti riconosciuti non sono priorità nell’agenda politica di questo Governo»

Locri, Livia Turco: «La sanità in Calabria? Sprechi e mancanza di visione»

«Gravi carenze sia per quanto riguarda le strutture ospedaliere che nella medicina territoriale e del personale. Convivono sprechi insieme a mancanza di visione e di scelte nette». Così l’ex ministro della salute Livia Turco ha giudicato l’operato di Occhiuto sullo stato della sanità in Calabria. L’attuale presidente della fondazione “Nilde Iotti” è stata ospite della sezione locrese dell’Anpi per celebrare i 75 anni della Costituzione. Sul tavolo il tema dei diritti delle donne, per cui la battaglia politica verso la parità prosegue senza sosta. «I diritti che sono riconosciuti anche in legge importanti non sono stati tradotti in politiche coerenti e non sono diventate priorità nell’agenda politica – ha evidenziato Livia Turco – Penso a un tema su tutti: gli asili nido. La legge risale al 1970 e ancora oggi ci ritroviamo ad essere senza asili nido, perché questa non è stata considerata una priorità politica».

L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con associazioni del territorio, in particolare con l’associazione 5D di Bovalino e la sezione locridea dell’associazione nazionale “Angela Serra”, impegnata nella ristrutturazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri. «Il contributo delle donne nella storia della democrazia italiana dell’ultimo secolo è stato e continua ad essere determinante, i diritti -dichiara la presidente, Barbara Panetta- non possono mai considerarsi definitivamente acquisiti e le donne continuano a lottare affinché nessuno rimanga indietro nelle tante comunità sociali, a volte distratte rispetto alle tutele che la Costituzione impone alla qualità della nostra democrazia. Ne discutiamo proprio con chi ogni giorno si batte sui territori per garantire i diritti principali, come quello alla salute». 

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