martedì,Novembre 24 2020

Studio Radiologico di Siderno, appello dei lavoratori al Prefetto

Dopo l'accordo verbale raggiunto tra Asp e proprietà i dipendenti attendono di capire il loro futuro. Pronta una nuova mobilitazione

Studio Radiologico di Siderno, appello dei lavoratori al Prefetto

Nuovo sciopero all’orizzonte per i dipendenti del centro radiologico di Siderno, la struttura privata finita al centro di un’indagine della Guardia di Finanza per una presunta truffa. L’Asp da marzo non paga più le prestazioni erogate in convenzione e i lavoratori non percepiscono lo stipendio da mesi. Dopo l’accordo verbale raggiunto tra l’azienda sanitaria e la proprietà che prevede una fidejussione da 4 milioni di euro per risolvere la vertenza, i dipendenti attendono ancora comunicazioni ufficiali dall’Asp. Per questo motivo hanno rivolto un accorato appello al Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, affinchè interceda per favorire una soluzione positiva della vicenda.

«Cinque mesi senza poter portare a casa le risorse che per il 70% di noi sono le uniche entrate della Famiglia – si legge in una lettera – Raccontarle i sacrifici e le sofferenze umilianti per la dignità delle Persone, che abbiamo sopportato in questi mesi, potrebbe apparire retorico. Ma bisogna provare certe situazioni per saperle interpretare. I calabresi ed i cittadini della Locride hanno bisogno di aumentare il livello di fiducia verso lo Stato e le sue Istituzioni. Ci appelliamo alla sua sensibilità disServitore dello Stato e di padre chiedendole di spendere le sue risorse, nel più profondo rispetto della legge, perché si trovi una soluzione a questa vertenza».

Qualora non ci dovessero essere buone nuove a breve, i dipendenti sono pronti ad incrociare di nuovo le braccia, proclamando una giornata di sciopero per il prossimo 30 ottobre, con una manifestazione pubblica davanti alla struttura sidernese.