lunedì,Novembre 30 2020

Coronavirus, ufficiale: Calabria zona rossa. Lockdown da venerdì. Ecco cosa succederà con il nuovo Dpcm

Vietati gli spostamenti anche all'interno del medesimo comune. Servirà l'autocertificazione. Tutto ciò che c'è da sapere

Coronavirus, ufficiale: Calabria zona rossa. Lockdown da venerdì. Ecco cosa succederà con il nuovo Dpcm

Adesso è ufficiale: la Calabria è zona rossa. Così ha comunicato il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa andata in onda pochi istanti fa.

«Il piano di monitoraggio si basa su 21 parametri – ha affermato Conte – e ci consente di capire dove intervenire. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo un duplice effetto negativo: non adottare misure effettivamente adeguate per le regioni a maggior rischio; adottare misure restrittive per quelle aree del Paese in cui la situazione è meno grave.

Abbiamo suddiviso l’Italia in tre aree: gialla, arancione e rossa. Ho voluto differire l’entrata in vigore delle misure per consentire a tutti di organizzarsi».

Di seguito la suddivisione delle aree per criticità.

Area gialla: criticità moderata. Rientrano: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, FvG, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Trento, Bolzano.

Area arancione: criticità medio-alta. Rientrano: Puglia, Sicilia.

Area rossa: criticità alta. Rientrano: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Le misure sono quelle contenute nel Dpcm firmato nella notte scorsa. In questo caso è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, tranne che per motivi di lavoro, necessità e salute; chiusi bar e ristoranti, ma asporto consentito fino alle 22. Chiudono i negozi, ad eccezione dei generi alimentari e beni di prima necessità. Aperti parrucchieri, barbieri e lavanderie. Chiusi i centri estetici. Negli uffici pubblici apertura solo in caso di effettiva necessità, altrimenti si va in smartworking. Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Il resto rimane in presenza. Tutti i corsi universitari si svolgeranno a distanza, tranne qualche eccezione.

Se una regione, dopo almeno 14 giorni, dovesse abbassare il rischio, potrà essere assoggettata ad un’area minore di rischio.