sabato,Dicembre 5 2020

Ridotta in schiavitù per 20 anni. La storia di Maria, adesso finalmente libera

La donna della piana di Gioia Tauro vittima di un 70enne, condannato in abbreviato a 12 anni dal tribunale di Reggio Calabria

Ridotta in schiavitù per 20 anni. La storia di Maria, adesso finalmente libera

Pochi giorni fa il tribunale di Reggio Calabria ha condannato in abbreviato a 12 anni di carcere R. R., 70enne di Cittanova, per aver ridotto in schiavitù una donna. Quella donna, come riporta l’edizione online di “Avvenire”, si chiama Maria e per 20 anni ha vissuto una vita di inferno.

«Una vicenda sconcertante e delicatissima – la definisce il procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza che ha seguito l’inchiesta con particolare attenzione -. Quando l’abbiamo scoperta ci siamo chiesti come quella donna avesse potuto accettare quella condizione. Oltretutto da un uomo che era un vero “mostro“. L’inchiesta per noi era umanamente molto importante e ora la sentenza ci dà ragione».

Una drammatica storia che comincia nel 1998 quando la vittima, allora ventenne, conosce R.R. in un centro per anziani della Piana di Gioia Tauro. L’uomo spacciandosi per “sociologo” si offre di aiutarla a curare una forma di anoressia di cui era affetta. Così riesce a conquistare la fiducia dell’intera famiglia della donna, dimostrandosi generoso e protettivo.

«Schiavitù e terrore – si legge nel pezzo a firma di Antonio Maria Mira – Una condizione dalla quale Maria ha avuto il coraggio di uscire, denunciando il suo schiavista. Prima taceva per paura e perché convinta che non sarebbe stata ascoltata. Poi ha trovato persone disponibili ad ascoltare il suo dramma. Che ora un giudice ha chiamato con un nome antico ma purtroppo attualissimo: riduzione in schiavitù. È cambiata davvero la vita di Maria, donna finalmente libera».

Adesso però con l’arrivo de Covid-19, il bar dove finalmente dopo i 20 anni nei quali è stato ridotta in schiavitù non riapre e Maria perde il lavoro. Chi la può aiutare? Chi può aiutare la sua nuova vita?