giovedì,Maggio 16 2024

Buoni spesa Covid, Fiamma tricolore: «Centinaia di migliaia di euro di debiti ed ennesima grana per Falcomatà»

«Almeno cinque mesi di ritardo nei pagamenti agli esercenti per uno strumento per il quale il Comune riceve il finanziamento regionale. Soldi dunque ricevuti dal Comune ma che non si capisce bene che fine abbiano fatto»

Buoni spesa Covid, Fiamma tricolore: «Centinaia di migliaia di euro di debiti ed ennesima grana per Falcomatà»

I buoni spesa Covid, istituiti dal Governo precedente per aiutare le famiglie bisognose, rinnovate con i vari decreti “bis”, “ter” e “ristori”, furono addirittura oggetto, in piena campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale, di una spregevole inserzione sponsorizzata su Facebook da parte dell’allora assessore al ramo con cui se ne annunciava la distribuzione, come se lo strumento fosse farina del sacco di questa inutile Amministrazione. Non passa ormai giorno senza segnalazioni da parte dei cittadini alla Fiamma tricolore, che lamentano il fatto che negli ultimi tempi, alcune attività non accettano più o lo fanno solo in forma limitata, i buoni spesa per l’emergenza Covid». Ad affermarlo è Giuseppe Minnella, portavoce provinciale del Movimento sociale.

«Animati pertanto dalla nostra indole di “rompiscatole cronici” dell’Amministrazione più abusiva e incompetente d’Italia – afferma – alziamo il telefono e decidiamo di contattare alcune attività inserite nell’elenco degli esercizi aderenti all’utilizzo dei buoni spesa. Il quadro che ne viene fuori dagli esercenti contattati è disarmante: decine e decine di migliaia di euro non pagati e per molti nessun pagamento da mesi. Quella che doveva essere una misura per aiutare le famiglie rischia così di mettere in crisi diverse attività. Gli ultimi pagamenti, in ordine di tempo, trovano prova nelle determine n.1276, 1277, 1300 e 1304 licenziate dal settore Welfare del comune di Reggio Calabria in data 28 aprile e risalenti al periodo ottobre-dicembre 2020. Almeno cinque mesi di ritardo dunque per uno strumento per il quale, vogliamo ricordare, il Comune riceve il finanziamento regionale “Misura di solidarietà Calabria – Erogazione di misure di sostegno e solidarietà in favore di nuclei familiari in difficoltà”, anche temporanea, dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, di cui alla DGR 44/2020, che risulta essere pari ad 860.548,18 per il Comune di Reggio Calabria, con cui si è provveduto ad accertare l’entrata sul relativo capitolo 23003 (acc. 3390/2020) e contestualmente all’impegno della spesa per lo stesso importo, sul capitolo in uscita 143394 “Buoni spesa solidarietà alimentare” piano dei conti 1.4.2.2.99 annualità 2020».

Minnella incalza dicendo che si tratta di «soldi dunque ricevuti dal Comune ma che non si capisce bene che fine abbiano fatto. Molte attività hanno quindi preferito cancellarsi dall’elenco degli esercizi convenzionati (basti pensare che nell’ultimo mese sono più che dimezzati!) per non incappare in ulteriori difficoltà economiche: l’ulteriore beffa infatti è rappresentata dal fatto che il comune, quando e se decide di pagare, richiede la regolarità dei contributi previdenziali e l’assenza di pendenze nei confronti di Equitalia! Nel silenzio omertoso degli abusivi che siedono a palazzo san Giorgio, tra maggioranza consenziente ed ectoplasmi adibiti a sedere tra i banchi della (fu) opposizione, chiediamo quindi risposte immediate al settore di riferimento al fine di fare luce sull’ennesima grana che si è abbattuta su questa Amministrazione».

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