giovedì,Ottobre 21 2021

Santa Cristina d’Aspromonte, la Città metropolitana si impegna a ripristinare la Sp 2

Il portavoce dei cittadini Daniele Tedesco invita però l’Ente ad intervenire urgentemente prima dell’arrivo dell’autunno che per via delle piogge rende ancora più problematica la situazione

Santa Cristina d’Aspromonte, la Città metropolitana si impegna a ripristinare la Sp 2

Dopo le numerose richieste d’intervento lanciate dai cittadini di Santa Cristina d’Aspromonte in merito alla disastrosa situazione in cui versa la Strada provinciale 2, la Città metropolitana si è assunta l’impegno di finanziare i lavori di ripristino e messa in sicurezza del tratto della ex “112”, che collegava Bovalino a Bagnara passando proprio da Santa Cristina.

La Città metropolitana ha deciso di utilizzare parte del finanziamento da 3,2 milioni di euro stanziato per i lavori urgenti sulla stessa Sp 2 (ma solo nelle tratte ricadenti nei territori dei comuni di Bovalino, Benestare, Platì e Careri), anche per il ripristino e messa in sicurezza del tratto tra il km 44 e il km 46 ricadente nel comune di Santa Cristina d’Aspromonte. Un problema che negli ultimi 8 anni non ha solo compromesso la viabilità da e per la cittadina aspromontana, ma ha anche danneggiato, e sta ancora danneggiando, l’economia locale e quella dei comuni limitrofi.

Dopo aver espresso la propria felicità per aver ricevuto finalmente una risposta da parte delle istituzioni (che si sono anche dette disposte a partecipare ad un eventuale tavolo tecnico sulla questione), Daniele Tedesco, facendosi ancora una volta portavoce dei cittadini di Santa Cristina d’Aspromonte, ha però ricordato l’importanza di un intervento immediato a causa dell’avvicinarsi della stagione invernale che potrebbe aggravare ulteriormente il problema. «Urge adesso che i lavori di ripristino e messa in sicurezza della Sp 2 di cui la Città metropolitana si è fatta carico vengano completati nell’immediato – ha affermato Tedesco -.

Durante il periodo estivo, numerosi sono stati gli incendi che hanno colpito il nostro Paese, tali eventi hanno portato alla chiusura del tratto di strada a causa della pericolosità, dettata anzitutto dalla mancata manutenzione della rete metallica, disposta a protezione dei massi in caduta, come pure l’assenza di qualsivoglia tipo di barriera naturale, ovvero le radici degli alberi, le quali fungono da sostegno ad un terreno che, considerato anche l’approssimarsi della stagione invernale, inevitabilmente porterà al cedimento dello stesso.

Come se non bastasse, ad incentivare le preoccupazioni dei residenti, vi è l’imminente stagione autunnale che dà il via al trasporto di legname per la vendita e per l’autoconsumo, oltre alla preparazione dei fondi per la raccolta delle olive, ed infatti l’ostacolo maggiore si presenta per l’appunto in questo periodo, in quanto è richiesta un’assiduità sui terreni agricoli praticamente costante nelle settimane utili a tale scopo – continua il portavoce dei cittadini di Santa Cristina -.

In aggiunta è necessario sottolineare con decisione che con l’imminente inizio dell’anno scolastico, e la mancata apertura della strada, chi frequenta le scuole nei comuni limitrofi sarà costretto ad affrontare tragitti indubbiamente più lunghi, i quali inevitabilmente comporteranno disagi anche alle loro famiglie, costrette a conciliare il ritorno dei figli con l’orario di lavoro».

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