martedì,Gennaio 18 2022

Caso De Grazia, Legambiente e Ministero auspicano ulteriori indagini

L'inchiesta di Fanpage.it ha fatto luce sulla misteriosa morte del comandante reggino. «Non si lasci che questo crimine non abbia verità e giustizia»

Caso De Grazia, Legambiente e Ministero auspicano ulteriori indagini

di Francesco Bolognese

Un reggino doc, innamorato della terra e del suo lavoro. Era il 12 dicembre 1995 quando il cuore del comandante Natale De Grazia cessava di battere. Reggio e non solo hanno perso un valoroso uomo delle istituzioni, i cui valori ed insegnamenti rimangono intatti, da trasmettere alle nuove generazioni. Proprio in queste ore il ministro Costa ha lanciato un segnale importante. «L’approfondimento giornalistico di Fanpage.it che, a ventiquattro anni dalla morte misteriosa del capitano Natale De Grazia che indagava sulle ‘navi dei veleni’, ripercorre le tappe dell’inchiesta del pool di Reggio Calabria attraverso le fonti dirette del capitano e i suoi più stretti collaboratori, apre nuovi scenari che meritano di essere esaminati analiticamente. Auspico che la commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ne tenga conto e indaghi con i suoi strumenti. Il Paese non può lasciare che questo crimine non abbia verità e giustizia. E’ un dovere dello Stato fare luce».

Legambiente da sempre al fianco del comandante reggino incalza. «Da parte nostra, rilanceremo l’azione del Comitato per la verità sulle navi dei veleni e sul caso De Grazia, a cui abbiamo dato vita nel 2007. Troppi finora i silenzi e troppe ancora le risposte che mancano. La ricerca della verità è un dovere. Lo dobbiamo prima di tutto a questo capitano coraggioso, premiato dal presidente della Repubblica Ciampi con una medaglia d’oro alla memoria proprio per il valore e l’importanza delle sue indagini sulle navi a perdere e sugli affondamenti sospetti nel Mediterraneo».

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